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RICETTE IN BARATTOLO: CIOCCOLATA CALDA

Se anche voi avete il regalo dell’ultimo  minuto e non sapete cosa fare…….Natale è già arrivato ma noi possiamo provvedere ugualmente confezionando in casa una graziosa e buonissima sempre gradita cioccolata!!

Per regalare una golosa  cioccolata calda  da gustare densa e fumante come al bar basta stratificare in un barattolo 30 grammi di fecola di patate, 120 grammi di cacao amaro in polvere,  30 grammi di amido di mais, 100 grammi di cioccolato fondente a scaglie (così da creare un’alternanza tra i colori) e per gli amanti della cannella porre in cima una stecca così da aromatizzare la cioccolata. L’ingrediente fresco da aggiungere al momento della preparazione sono 600 ml di latte.

Preparate tutti gli ingredienti dentro ad un vasetto ricordandovi di scrivere che bisogna aggiungere 600 ml di latte e mescolare bene gli ingredienti .Confezionate il vasetto così ottenuto  a vostro piacere.

COME PULIRE E TAGLIARE UN ANANAS

Se non avete a disposizione l’apposito attrezzo per tagliare l’ananas  o volete imparare a farlo a mano seguite questi semplici passi e vedrete che otterrete senza fatica un capolavoro!!

 

  1. TAGLIARE LA PARTE SUPERIORE

Tagliate con un coltello affilato la parte superiore dell’ananas che può può essere al gusto piuttosto legnosa e fibrosa. Siate generosi con il taglio, senza paura di sprecare polpa preziosa.

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2) TAGLIARE LA PARTE INFERIORE

In egual maniera tagliate la parte inferiore del frutto

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3) TAGLIARE LA BUCCIA ESTERNA

Posizionate l’ananas in piedi e tagliate la buccia esterna, passando il coltello dall’alto verso il basso  ed impugnando bene il frutto. Togliete tanta buccia quanto basta, in modo che rimanga solo la polpa.

Togliere parte esteriore

4) INDIVIDUARE LE LINEE DEGLI ” OCCHI”

Incidere linee diagonali

Una volta che avete rimosso la buccia esterna , dovreste essere in grado di identificare una serie di linee diagonali parallele che collegano tutti gli “occhi” del frutto, ossia quei puntini marroni che vi restano dopo che avete tolto la buccia. Incidete lungo queste linee con un’incisione quasi ” diagonale” in modo che il taglio del coltello si vada a posizionare sotto questo piccoli “occhi”. Non tagliare troppo in profondità e non cercate di tagliarne troppe alla volta.

Adesso tagliate lungo la diagonale opposta, eliminando “gli occhi” in una singola fetta.

Linee diagonali

Ananas pronto!!

IDEE PER NATALE: CIOCCOLATINI FAI DA TE

Se avete del cioccolato in casa potete realizzare dei graziosi cioccolatini da regalare che saranno certamente mille volte più belli di quelli comprati….noi li abbiamo realizzati per regalarli alle maestre di scuola…..

Farli è davvero facilissimo…tutto quello che serve è una tavoletta di cioccolata del gusto che preferite o che avete a disposizione e degli stampini in silicone per cioccolatini che potete facilmente reperire nei negozi di casalinghi o anche on line.

Io per esempio avevo in casa del cioccolato alle nocciole e li ho fatto proprio con quello.Qualsiasi tipo di cioccolato voi decidete di usare va prima tagliato a pezzi e fuso ; se decidete di usare cioccolato con nocciole lo tagliate in pezzi e lo mettete in un frullatore per macinare anche le nocciole in esso contenute quindi procedete a fondere il vostro cioccolato .

Per fonderlo mettete sul fuoco una padella con un po di acqua e quando inizia a bollire appoggiate un’altra padella o una pirofila in pirex ( vetro ) come faccio io e mescolate continuamente fino a quando il cioccolato è ben fuso .Versate il cioccolato fuso con l’aiuto di un cucchiaino all’interno degli stampi  in silicone

e mettete a solidificare in frigo per una notte.Sformate delicatamente i vostri meravigliosi cioccolatini e procedete a creare il pacchettino per regalarli oppure seviteli a vostri ospiti assieme al caffè

BUON LAVORO

RICETTE IN BARATTOLO: IL SALAME DI CIOCCOLATO

Se non sapete cosa regalare a Natale ma siete orientate su un pensierino nemmeno troppo dispendioso , un’idea potrebbe essere quella della ricetta in barattolo.Ossia mettiamo in un barattolo di vetro tutti gli ingredienti asciutti e poi scriviamo la ricetta indicando quali ingredienti mancano e come sviluppare la ricetta che proponiamo.

Ci possiamo proprio sbizzarrire e il risultato è assicurato!!Oggi facciamo il salame di cioccolato

Ingredienti:  200g di biscotti secchi , 100g zucchero a velo , 50g cacao amaro , 50g cioccolato fondente , 50 g mandorle.

Per questa dose vi servirà un vaso di vetro della capacità di un litro.

Sbriciolate i biscotti in pezzettoni, non deve venire una polvere, ma pezzetti di biscotto

Tagliuzzate le mandorle.
Nel mixer sminuzzate fino a renderlo farina il cioccolato fondente con il cacao.
Inserite gli ingredienti a strati nel barattolo, o se preferite mischiate tutto insieme.

Al composto del barattolo bisogna aggiungere 1 uovo e 100g di burro fuso.
Mescolate insieme il burro fuso e l’uovo ed aggiungete il composto del barattolo e mischiate tutto insieme.
Formate un salame di circa 5/6 cm di diametro, cospargetelo di zucchero a velo e avvolgetelo nella carta stagnola.
Fatelo riposare in frigo per almeno mezz’ora.

Quando regalate il composto, ricordatevi di scrivere la ricetta e gli ingredienti da aggiungere!

BUON LAVORO

TEGLIE DA FORNO IN VETRO : PIREX

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Uno degli strumenti sicuramente più usato in cucina per cucinare al forno sono gli stampi o teglie in vetro , molto pratiche, resistenti e facili da pulire.Tuttavia c”è qualcuno che ha paura di usare questo tipo di teglia per il fatto che si possa rompere .

Ma conosciamo un pochino la storia di queste  teglie : teglie  in vetro ossia PIREX.

Il pyrex è un materiale che è stato brevettato nel 1915 da un’azienda statunitense, la  Corning Incorporated, che lo registrò come marchio e ormai è diffuso e utilizzato a livello internazionale.

Il pyrex nasce come  vetro borosilicato, ossia vetro mescolato a silice e triossido di boro, con la caratteristica principale di avere bassi coefficienti di dilatazione termica e di essere molto resistente agli shock termici, questa caratteristica rende il pyrex particolarmente adatto ad essere usato anche in cucina. In pyrex troviamo, infatti,  padelle, teglie,  tegami, ciotole e quant’altro

Il pyrex nasce come vetro da vetreria, ma fin da subito vennero intuiti i suoi usi in cucina. Negli anni Trenta vennero commercializzate due linee in particolare: una di ciotole e contenitori per alimenti freddi e una di padelle da usare direttamente sul piano cottura.

Nel tempo  molti team di progettazione e designer hanno contribuito a ideare nuove linee sempre più moderne e più appetibili, dato che i primi pyrex avevano un colore opaco e una tinta scura .

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  1. Anche se oggigiorno quasi tutti usiamo le teglie in pirex c’è ancora qualcuno che ha un po di timore…..niente paura non succede nulla basta solo seguire alcune semplici regole.

Innanzi tutto leggere sempre , quando acquistate uno stampo in vetro, le informazioni che la casa costruttrice vi fornisce per un corretto utilizzo.Secondariamente non cucinare assolutamente con una teglia in vetro sul fornello da cucina:queste teglie infatti sono concepite per una cottura al microonde o al forno tradizionale  e farne un uso diverso potrebbe essere pericoloso.

  • Non versare liquidi freddi in un contenitore caldo.
  • Non mettere i contenitori caldi nella lavastoviglie.
  • Non metterli direttamente sui piani di lavoro, appoggiali invece su un guanto da forno, una presina o un asciugamano.
  • Non spostare il contenitore direttamente dal congelatore al forno.

Non usare il contenitore se si è sbeccato, spaccato, graffiato o rotto. Un graffio o una sbeccatura evidente potrebbero espandersi e causare una rottura nel momento in cui il recipiente viene riscaldato; butta tutti quelli danneggiati. Analogamente, non dovresti usare quelli che sono caduti o che sono stati colpiti bruscamente con altri utensili da cucina; un uso erroneo potrebbe averli indeboliti, quindi saranno più predisposti a rompersi.

Lavare  i contenitori usando spugnette antigraffio. Nel tempo i graffi possono spaccare e rompere il vetro. Lavare  il recipiente con una spugnetta di nylon antigraffio per scongiurare il problema

  • Per rimuovere lo sporco incrostato, immergere la pirofila nell’acqua tiepida prima di lavarla. In questo modo i residui di cibo si scioglieranno e la pulizia verrà facilitata.

Alla fine possiamo dire che le pirofile in pirex sono molto comode in cucina, non difficili da pulire e si prestano a molte cotture sopratutto in forno……una volta che inizierete ad usarle non le cambierete con nient’altro.

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ZUCCHERO AROMATIZZATO CANNELLA E CACAO

Uno dei doni che possiamo realizzare per regalare questo Natale è lo zucchero aromatizzato da usare nel caffè….per farlo starete veramente poco ed anche chi non è esperto in cucina non troverà alcuna difficoltà a realizzarlo.Dovete solo stabilire se piace di più il cacao o la cannella-

Ingredienti : per lo zucchero alla cannella 500 gr di zucchero e 2 cucchiaini di cannella in polvere ;  per lo zucchero al cacao 500 gr di zucchero e 3 cucchiaini di cacao amaro.

Prendete una ciotola e versate lo zucchero.Ora aggiungete l’aroma che avete scelto ( cannella o cacao ) e mescolate per bene.Non vi resta che prendere dei vasetti e riempirli con lo zucchero così preparato e decorare il vasetto come più vi piace.

Come vedete è una ricetta molto semplice ma anche sempre molto gradita.

BUON LAVORO

SALE AROMATIZZATO ALLA MENTA E LIMONE

Sprigiona un profumo  veramente magico sopratutto mentre lo preparate….idea regalo da fare e da farsi….

Ingredienti per 1 Kg di sale aromatizzato:

  • 1 kg di fleur de sel biologico;
  • 5 limoni biologici non trattati esternamente;
  • 5 rametti di menta (20-30 foglie);
Lavate bene la frutta per pulire perfettamente la buccia. Grattugiate la scorza dei limoni facendo attenzione a non grattugiare la parte bianca dell’agrume. Una volta grattugiata la scorza, non lasciatela a contatto con l’aria perchè gli olii essenziali si asciugherebbero e la fragranza andrebbe persa. Sfogliate i rametti di menta, lavate bene le foglie e asciugatele. In un mixer capiente, versate il sale, la scorza di limone e le foglie di menta. Frullate per un minuto. Il colore deve essere uniforme come in foto. Preriscaldate il forno a 100 gradi. Una volta raggiunta la temperatura spegnete il forno. Svuotate il mixer in una teglia e fate asciugare il sale in forno con lo sportello leggermente aperto per 15-20 secondi. Versate il sale in barattolini ben lavati e sterilizzati e con la chiusura sigillata, in modo da preservare tutto il profumo.
Ovviamente potete anche dimezzare le dosi  o farne anche un quarto di dose, in questo caso adoperate 250 gr di sale , un limone e circa 10 foglie di menta.
 BUON LAVORO

LA BISTECCHIERA …QUALE USARE

Se vogliamo cucinare una buona bistecca nella maniera più naturale , senza grassi , allora dobbiamo usare la bistecchiera.

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Il suo utilizzo è molto semplice e gli accorgimenti da usare per una cottura ottimale sono pochi : anche la cuoca meno esperta otterrà ottimi risultati.

In commercio però esistono diversi tipi di bistecchiere , anche se personalmente ritengo quella in ghisa la migliore

Vediamo insieme quali sono e come si adoperano.

1)BISTECCHIERA IN GHISA

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La bistecchiera più usata e sicuramente la più adatta alle cucine domestiche è proprio la bistecchiera in ghisa.

Le proprietà del materiale fanno sì che la conduzione del calore avvenga in modo ottimale, in tempi brevi e senza l’aggiunta di grassi; inoltre, la bistecchiera in ghisa può essere usata su qualunque tipo di fornello, che sia a gas, in vetroceramica, ad induzione o elettrico.

Il trucco per cuocere alla perfezione con la bistecchiera in ghisa e per preservarne l’integrità è quello di farla scaldare per bene, quindi passare un filo di olio e quando questo inizia a fumare si può procedere alla cottura della carne.

Attenzione al lavaggio, visto che non deve mai essere messa in lavastoviglie ma pulita a mano, una volta raffreddata, avendo cura di impiegare sempre il minimo indispensabile in quanto a detergente.L’unico punto sfavorevole delle bistecchiere in ghisa è il peso.. Le migliori, ad ogni modo, sono quelle il cui fondo è scanalato, poiché riescono a raccogliere meglio i grassi di cottura ; in alcuni modelli, è presente un apposito beccuccio dal quale far fuoriuscire i liquidi.

2) BISTECCHIERA IN PIETRA OLLARE

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Una novità che è apparsa da qualche anno sul mercato , non essendo prima molto diffusa e apprezzata. La pietra ollare ha delle speciali caratteristiche termiche, tanto che è in grado di mantenere il calore accumulato fino a due ore dopo lo spegnimento della fiamma di alimentazione.

I  modelli sono numerosi, ma quello più comune è costituito da una piastra in pietra ollare adagiata su appositi supporti al di sotto dei quali viene accesa una fiamma, tenuta sotto controllo in appositi piccoli contenitori. I cibi si cuociono, quindi, per induzione, dopo essere stati sistemati, naturalmente, sulla piastra in pietra.

Sono disponibili anche dei modelli di bistecchiera in pietra ollare che possono essere scaldati direttamente sui fornelli, sia elettrici sia a gas. Alcuni, poi, possono passare dalla cucina alla tavola, essendo completi di maniglie e supporti per fungere da piatto di portata.

Una caratteristica della bistecchiera  in pietra ollare è quella di non produrre né fumo né cattivi odori e di essere naturalmente antiaderente, senza dover provvedere all’aggiunta di alcun tipo di condimento. Bisogna sottolineare, tuttavia, che non consente di grigliare rendendo “croccanti” i prodotti: piuttosto, è più votata ad una cottura dietetica e salutare, molto indicata per i formaggi e per tutte le verdure oltre che per il pesce.

Le migliori sono quelle alte più di due centimetri, di colore verdognolo e con il minor numero possibile di venature: infatti, durante l’uso è possibile che queste venature creino delle spaccature ma, se in piccolo numero, non pregiudicano l’uso della pietra neanche con il passare del tempo.

La pietra ollare non deve mai essere lavata con detersivi; per il primo uso si dovrebbe prima procedere ad un’ingrassatura con olio d’oliva per almeno 24 ore: dopo aver provveduto ad asciugare con carta assorbente quello in eccesso, potrà essere messa in funzione.

3)BISTECCHIERA ELETTRICA

Risultati immagini per bistecchiera elettrica

La caratteristica principale è che non funzionano con il calore generato da una fiamma ma grazie all’elettricità, alla quale sono collegate.

Le due parti che formano il corpo della bistecchiera, in cui la superiore è richiudibile a mo’ di coperchio, possiedono entrambe delle serpentine riscaldanti nelle quali passa, quindi, la corrente elettrica. Le piastre dovrebbero essere identiche a quelle di una bistecchiera tradizionale, e presentare numerose scanalature, sempre indicate per raccogliere i grassi.

La bistecchiera elettrica non crea differenze, in quanto a caratteristiche del cibo, rispetto a quelle classiche  ma bisogna prestare maggiore attenzione alla temperatura d’uso, perché quando diventa troppo elevata alcuni cibi perdono le proprie caratteristiche nutrizionali. Ecco perché alcuni modelli consentono di impostare la temperatura desiderata, mantenendola sempre sotto controllo anche durante la cottura.

La bistecchiera elettrica ha un vantaggio, rispetto a quella tradizionale, per ciò che riguarda lo sporco e l’odore del cucinato. Infatti, si riducono notevolmente il fumo e l’odore e, per di più, possono essere preferiti quei modelli dotati di appositi dispositivi antifumo e mangia odori.

A questo serve, per esempio, un vassoio da collocare al di sotto del piano di cottura, riempiendolo di acqua. Di norma, le bistecchiere elettriche più grandi sono anche quelle migliori dal punto di vista qualitativo per ciò che riguarda le prestazioni: tuttavia, si tratta anche di quelle meno maneggevoli e indicate solo per chi ha adeguato spazio per riporle, anche una volta chiuse.

4) BISTECCHIERA  ANTIADERENTE

Tra le bistecchiere questa è sicuramente tra le più economiche ma ha solo un rivestimento esterno antiaderente che con il passare del tempo , anche se avete le dovute cure, inevitabilmente viene a mancare riducendo così sia l’efficacia di cottura che  la qualità del materiale( una volta che il rivestimento viene a mancare la pentola diviene tossica e bisogna sostituirla).

Personalmente penso che sia meglio acquistare da subito un prodotto migliore.( esperienza personale io ne ho cambiate due prima di arrendermi e spendere  un po di più.Se l’avessi fatto sin dal primo acquisto avrei risparmiato  molto)

MANUTENZIONE

Le bistecchiere, per durare nel tempo, devono essere adeguatamente manutenute, soprattutto per ciò che riguarda la pulizia. Purtroppo, si tratta di utensili che si sporcano davvero molto, e pulirle per bene, senza rovinarle sembra essere impresa piuttosto complicata, dal momento che molte case costruttrici spiegano anche che sarebbe preferibile usare molto poco detersivo se non evitarlo del tutto.

Ecco, quindi, che la soluzione ideale potrebbe essere rappresentata dai vecchi e cari “rimedi della nonna”. Si tratta di piccoli trucchi, spesso anche a buon mercato, per riuscire a cavarsela in numerose circostanze.

L’occorrente consiste in un panno di spugna, in un limone, un po’ di bicarbonato, dell’aceto, dell’olio, del sale grosso e della carta assorbente.

La prima operazione da compiere è sfregare ben bene con il sale grosso tutta la piastra della bistecchiera, dopodiché il sale va eliminato con l’aiuto di un panno asciutto. Sarebbe preferibile eseguire una prima operazione di pulizia, ancorché grossolana, a caldo, strofinando la superficie della bistecchiera con della carta assorbente.

Spesso si sottovaluta che una bistecchiera in ghisa, ma anche elettrica, comunque con scanalature, se pulita con acqua, può molto facilmente arrugginirsi: è preferibile, quindi, non farvi ricorso o asciugarla immediatamente e in modo molto accurato.

Con l’aceto si può sgrassare a dovere la piastra, addirittura è possibile lasciarvela immersa per qualche minuto, così da eliminare il più possibile gli odori sgradevoli. A questo punto, la bistecchiera dovrebbe essere ben pulita ma, se così non fosse, si potrà ricorrere al bicarbonato, con il quale cospargere la piastra, insieme ad un poco d’acqua.

Una paglietta di ferro può essere molto utile per eliminare le incrostazioni e i residui di cibo. Attenzione a non mettere mai nessun tipo di bistecchiera in lavastoviglie e a non usare detergenti aggressivi.

Se possibile, sarebbe il caso di avere una bistecchiera per la carne e una per il pesce, visto che l’odore di quest’ultimo è ancora più difficile da eliminare e impregnerà anche la carne cotta successivamente per un certo numero di volte.

 

POP CORN DA PAURA

Se anche voi state pensando di fare una piccola festicciola per Halloween ai vostri bambini e non volete lavorare molto….questa potrebbe essere una soluzione

Occorrente: sacchetti misura piccola ( cui fa una misura piccola che va benissimo)   , pennarello nero indelebile , pop con.

Disegnate su ogni sacchetto una faccina a vostro piacimento purché si adatti al tema halloween (quindi mostruosa), dopodiché lasciate asciugare un attimo e riempite ogni sacchetto con un po do pop con ( se volete li fate voi  o se volete li comperate già pronti) ; chiudete bene ogni sacchetto ed il gioco e fatto.

Potete predisporre un sacchetto per ogni posto a sedere in tavola o metterli tutti assieme , regalarli PWR una merenda assieme a qualche altro dolcetto o come più vi piace…Una cosa è sicura : tra i bimbi hanno riscosso un enorme successo ( noi li abbiamo portati a scuola ed erano rutti entusiasti per una cosa da poco…)

Fantasmini di Halloween con tovaglioli di carta

Se anche voi volete fare felici i vostri piccini decorando la casa per la notte di Halloween , ecco pronta un’idea economica e graziosa che potrete realizzare assieme ai bambini.

Cosa occorre : tovaglioli di carta arancioni e gialli, lana, fogli di giornale, pennarello nero.

Per realizzare i fantasmini dovete allargare bene il tovagliolo sul tavolo; con il foglio di giornale create una pallina appallottola dolo tra le mani.

Posizionate la pallina di carta al centro  ,prendete i 4 lembi del tovagliolo e legate  con del filo di lana lasciando una parte di filo anche per  poter poi appendere il fantasma.

Disegnate occhi e bocca ed il gioco è fatto.