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Il nostro orto biologico

L’ORTAGGIO DEL MESE: IL RAVANELLO

Il ravanello un piccolo ortaggio che cresce sotto terra rosso all’esterno bianco all’interno con un sapore pungente e dalle numerose proprietà….. di esso possiamo consumare sia le radici che le foglie e vi assicuro che il pesto fatto con le foglie di ravanello è qualcosa di eccezionale .Ma scopriamo insieme questo bellissimo ortaggio……

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Ortaggio ipocalorico  ideale da consumare mentre si sta seguendo un regime dietetico, apporta pochissime calorie circa 16 per 100 g  , ricco di acqua( che ne rappresenta più del 90%  ) possiede un basso indice glicemico  ,discreta la quantità di fibre utili per favorire il senso di sazietà.

Tra i minerali presenti il più abbondante risulta essere il potassio …. nelle vitamine invece la più presente è la vitamina C insieme ai folati che sono delle pro vitamine , e alle vitamine del gruppo B in particolare B1 B2 B3 B5 e B6.  Abbondanti anche le fibre antiossidanti quali la luteina e zeaxantina

. Le proprietà del Ravanello sono perlopiù depurative ,  diuretiche è in grado di conciliare il sonno .Inoltre sono capaci di indurre il rilassamento dei muscoli agendo sul sistema nervoso.

La presenza di vitamina C aiuta a stimolare le difese immunitarie e a proteggere la gola dalle infezioni ed è anche un valido aiuto contro la  tosse .Aiuta Inoltre a combattere la congestione nasale e la febbre.

Per quanto riguarda le fibre risulta molto utile per favorire il transito intestinale e combattere la stitichezza riducendo anche il gonfiore e il dolore addominale. Le proprietà diuretiche di questo ortaggio favoriscono la corretta depurazione dell’organismo in particolare del fegato dei reni del pancreas e della vescica.

Come detto poc’anzi contengono due sostanze la luteina e la zeaxantina che sono due carotenoidi che svolgono un’azione antiossidante e che generalmente si trovano all’interno della retina dell’occhio e lo proteggono dalle radiazioni solari.

Nonostante le proprietà benefiche dei Ravanelli questi ultimi hanno anche degli effetti collaterali e delle controindicazioni alle quali bisogna porre attenzione…. bisogna infatti consumarne in modo limitato in quanto si può correre il rischio di irritare le pareti gastriche e intestinali: Nel primo caso possiamo andare incontro ad una gastrite mentre nel secondo caso si ottiene l’effetto contrario rispetto alle fibre :il consumo eccessivo di ravanelli infatti può portare a flatulenza e meteorismo . Il consumo è sconsigliato in caso di colite ,  colon irritabile , reflusso gastroesofageo e calcoli renali.

Perciò se soffrite di queste patologie consumate i ravanelli con molta moderazione.

Perciò possiamo riassumere le proprietà dei Ravanelli dicendo

1)  CONTRASTANO LA RITENZIONE IDRICA

Sono utili per la cellulite grazie al contenuto di potassio e all’elevata quantità di acqua il consumo di ravanelli è in grado di stimolare la diuresi evitando così l’accumulo di liquidi e quindi sono utili anche per chi soffre di cellulite.

2) ABASSANO LA PRESSIONE ARTERIOSA

Il potassio contenuto nei ravanelli è utile per contrastare la pressione alta in quanto favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso diminuisce allo stesso tempo la ritenzione idrica è la probabilità che si formi la cellulite.

3) POSSEGGGONO PROPRIETA’ DISINTOSSICANTI

Grazie alle fibre e alla grande quantità di acqua e alla presenza di zolfo il consumo di ravanelli aiuta a eliminare scorie e sostanze estranee dannose per l’organismo depurando soprattutto fegato e reni.

4) FAVORISCONO LA PERDITA DI PESO

Poiché contengono poche calorie che unite alla presenza di fibre e al basso indice glicemico rendono questi ortaggi utili nell’ambito di un regime dietetico ipocalorico.

5) PROPRIETA’ CALMANTI

I ravanelli Infatti calmano la tosse e rilassano il sistema nervoso. Nel caso di tosse è utile assumere un cucchiaio di succo puro di ravanello in cui tutti gli elementi nutritivi sono concentrati.

6)ANTIBATTERICA

Il ravanello ha funzione antibatterica .Alcune sostanze presenti nelle radici e nelle foglie sono in grado di bloccare la diffusione batterica… possiamo quindi affermare che presenta un’azione antisettica …consumatelo se avete il  raffreddore o l’influenza vi aiuterà a guarire

7)CONTRASTA L’AZIONE DEI RADICALI LIBERI

Grazie al contenuto di antiossidanti quali la vitamina C il betacarotene la luteina e la zeaxantina  ,i ravanelli vi proteggono dai danni ossidativi provocati dai radicali liberi aiutando a contrastare l’invecchiamento delle cellule.

8) HANNO PROPRIETA’ ANTI ELMINTI

I ravanelli infatti contrastano la formazione dei parassiti a livello intestinale …. essi una volta erano utilizzati per eliminare vari tipi di vermi presenti nell’intestino.

9) UTILI CONTRO IL PRURITO

I ravanelli sono in grado di lenire il prurito provocato dalla puntura degli insetti Per fare ciò bisogna usare il succo puro di ravanello ed applicarlo sulla parte interessata oppure mettere direttamente sopra la parte punta una fettina di ravanello.

Se non abbiamo la possibilità di coltivare i ravanelli e li dobbiamo comprare è preferibile sceglierli sodi e piccoli in quanto quelli grandi risulterebbero troppo legnosi e quindi duri da masticare. Fare attenzione anche al colore che deve essere deciso e non sbiadito , le foglie devono essere fresche e non ingiallite… li potete conservare in frigo anche per una settimana .L’importante è lavarli ed asciugarli bene e conservarli in un sacchetto di carta per alimenti.

Ottimi crudi a fettine nelle insalate le foglie si possono consumare in pinzimonio prima del pasto principale oppure ottimo ma veramente ottimo il pesto con foglie di ravanello di cui vi ho già postato ricetta l’anno scorso

Chi possiede l’estrattore può farne anche dei succhi cominciando con una piccola quantità in modo da conoscere il gusto e sperimentare nuove ricette. Si abbina bene a carote , mele  ,zenzero , foglie di cavoli , limoni o pere.

 

L’ORTAGGIO DEL MESE : LA BIETA

Se siete amanti della verdura sicuramente vi piace mangiare la bieta o bietola ….a questo ortaggio vengono riconosciute proprietà antianemiche ,  rinfrescanti ,  e diuretiche .Ma scopriamo la meglio

 

Esistono due tipologie di bietola che maggiormente si adoperano e si mangiano ossia la bieta da taglio ,  della quale si utilizzano principalmente le foglie larghe a cespo e con merlature marcate ,  e la bieta da Costa con foglie più grosse gambi bianchi e carnosi.

La bieta è un ortaggio che viene raccolto tutto l’anno tranne che nei mesi più freddi… il miglior  raccolto però sia  ha all’inizio dell’inverno e in primavera. È poco calorica  , 100 g di bietole contengono infatti circa 19 kcal.

Per quanto riguarda i valori nutrizionali le bietole contengono:

una buona quantità di acqua  e  sali minerali  (in particolare potassio e ferro la cui assimilazione nell’organismo è facilitata dalla presenza di vitamina C. ).

carotenoidi ,  sostanze vegetali tra cui la luteina ed il betacarotene che il nostro organismo trasforma in vitamina A  e che svolgono un’azione antiossidante.

clorofilla che è un pigmento vegetale che conferisce alle foglie delle bietole quel bel colore brillante ma che soprattutto viene trasformata durante la digestione in sostanze da l’importante funzione protettiva contro malattie tumorali . E’ricca di fibre soprattutto nei cambi carnosi.

contiene saponine sostanze vegetali che facilitano l’eliminazione dei grassi

acido folico importante per lo sviluppo di tutte le cellule e soprattutto per lo sviluppo del feto e per una buona crescita nell’infanzia

indoli ,  sostanze contenenti azoto la cui assunzione abituale sembra preservare dai tumori del seno e dell’utero.

PROPRIETA’ DELLA BIETOLA

La bietola è un tipo di ortaggio molto digeribile come abbiamo detto ricca di sali minerali e vitamine utili per la crescita dell’organismo.

Conosciamo allora tutte le proprietà che si attribuiscono a questo ortaggio.

Le bietole sono:

Rinfrescanti e diuretiche.

E’  indicata nei casi di cistite e di malattie renali in quanto facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche e dei grassi in eccesso presenti nel nostro corpo; stimola la produzione dei succhi gastrici e della bile aiutando così la digestione.

Regolatrici dell’attività intestinale.

Le fibre contenute aiutano la motilità intestinale e quindi va bene consumata in caso di stitichezza.

Protettive nei confronti dello sviluppo delle malattie tumorali.

Anti anemiche per la presenza di acido folico e ferro.

Rafforzano le ossa per via del loro contenuto di calcio; infatti  chi non consuma latticini può orientarsi sulle bietole o su altre verdure di colore verde scuro per l’apporto di calcio in esse contenuto anche la presenza di magnesio e di vitamina K( che è  considerata utile per le ossa?

Utili per il cervello.

La vitamina K presente nelle bietole è considerata un aiuto per mantenere in salute anche il cervello. Infatti tale vitamina è considerata una sostanza importante per il corretto funzionamento sia del cervello che del sistema nervoso poiché è molto importante nello sviluppo della guaina mielinica che  è lo strato protettivo dei nervi

Importanti per favorire la crescita e la salute dei capelli .

Le bietole  contengono anche delle sostanze utili per mantenere i capelli in salute e contribuiscono alla produzione di sebo da parte dei follicoli .

Proteggono la vista.

Le bietole fanno bene alla vista grazie ad una sostanza chiamata luteina…. Secondo alcuni esperti l’assunzione di cibi contenenti luteina ,  fra cui le bietole appunto ,  aiuta a evitare o a rinviare l’insorgenza di malattie oculari legate all’avanzare dell’età

Con le bietole si può preparare un decotto che è particolarmente indicato nelle infiammazioni del sistema urinario  , nella stitichezza e anche per chi soffre di emorroidi procedere in questo modo: far cuocere 50 grammi di foglie in un litro d’acqua per circa 20 minuti poi filtrare bere 2 tazze al giorno di decotto fino alla scomparsa dei disturbi.

Con le foglie cotte in acqua ben strizzate e tritate finemente potete fare dei cataplasmi lenitivi e antinfiammatori da applicare su scottature brufoli ed ascessi

Per fare in modo che tutte le preziose sostanze nutritive contenute nella dieta non vadano perse in cottura i metodi più appropriati sono la cottura al vapore oppure la lessatura in pentola avendo l’accortezza di utilizzare il minor quantitativo di acqua possibile

Quando acquistate le biete per sapere se sono freschissime basta guardare il gambo che deve essere bianco e corposo e che le foglie non devono essere appassite.

Possiamo concludere dicendo che la bietola è uno degli ortaggi a foglia più salutari ,  tanto che negli ultimi anni è stata definita un cibo ,  una verdura ,  superfood cioè supernutriente questo grazie alla sua ricchezza di sali minerali e sostanze utili per il nostro organismo Infatti sono uno degli alimenti più ricchi di vitamina K e contengono anche vitamina C e vitamina A

Infine possiamo aggiungere che davvero innumerevoli sono gli usi che si possono fare in cucina con questo ortaggio dagli antipasti ai primi piatti, torte salate, strudel salati, contorni.

Grazie per avermi dedicato la vostra attenzione  e alla prossima rubrica.

ERBE AROMATICHE: IL BASILICO

Il basilico è una pianta aromatica conosciuta in tutta Italia …in alcuni paesi è nota con il nome di “erba di San Giuseppe”.  Forse, originario dell’India. Il “forse” è doveroso perché il suo impiego risale a più di 5.000 anni fa…….ricco di vitamina k e manganese , possiede importanti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.. È un’ottima fonte di rame e vitamina C, oltre che di calcio, ferro, acido folico e acidi grassi omega 3.

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Esistono infatti circa  una sessantina di varietà di basilico, leggermente diverse l’una dall’altra in aspetto e gusto.

Le quattro varietà mediterranee includono:

  • il basilico greco, dalle foglie piccole e un retrogusto piccante, molto adatto ai cibi freschi;
  • il basilico viola, dal colore scuro e un gusto delicato;
  • il basilico comune, con un profumo intenso e grandi foglie;
  • il basilico genovese, conosciuto in tutto il mondo come ingrediente principale del pesto.

Tra le varietà asiatiche troviamo:

  • il basilico limone, dalla foglia minuta e il gusto d’agrumi;
  • il basilico tailandese, dolce, intenso e dal sapore di liquirizia;
  • il basilico sacro, piccante e forte e stranamente migliore cotto piuttosto che crudo.

La cosa bella del basilico è che, sebbene si trovi di più nella bella stagione, se siamo un pochino attenti possiamo tenere in casa la nostra piantina di basilico fresco anche in inverno.Bastano pochi accorgimenti : metterlo davanti ad un balcone  luminoso e riparato da correnti mantenendo il terreno un pochino umido.

Esiste la possibilità di consumare anche il basilico essiccato  ( si trova facilmente nei supermercati) ma personalmente prediligo quello fresco anche perchè il gusto delle pietanze cambia notevolmente.

Nel basilico, e nelle sue belle foglie, sono inoltre presenti molti aminoacidi essenziali (le sostanze che nel nostro organismo si trasformano in proteine ma che devono esser assunte dall’esterno), tra cui il  triptofano , coinvolto nella produzione dell’”ormone della felicità”, ovvero la serotonina. Il mix unico di sostanze benefiche contenute nel basilico lo rende particolarmente utile nel trattamento di numerosi disturbi della sfera psichica e fisica  ecco una lista dei principali:

1)Raffreddore

2)Tosse con catarro

3)Dispepsia, digestione lenta, stitichezza

4)Inappetenza

5)Ansia e agitazione

6)Insonnia

Il basilico favorisce la digestione  il corretto funzionamento dello stomaco. Perché mantenga al meglio il proprio contenuto vitaminico, il consiglio è di consumare il basilico a crudo, come aggiunta alle insalate o nella preparazione del pesto.

La tradizione popolare lega il basilico a quei rimedi naturali in grado di rendere vivace la mente e di donare buonumore. Il segreto del potere benefico del basilico da questo punto di vista sarebbe soprattutto nel suo colore brillante e nel suo profumo. È inoltre considerato un tonico per il sistema nervoso e per la mente, in particolare in caso di stress, di stanchezza e di affaticamento.

Dal basilico si ricava l’olio essenziale. L’olio essenziale di basilico infatti è utile in caso di stress fisico ed emotivo. In aromaterapia viene utilizzato in caso di insonnia, di crampi allo stomaco e di cattiva digestione. Per calmare la tosse e il raffreddore sono utili i suffumigi con olio essenziale di basilico, che è indicato – diluito in un olio vegetale di base – anche per massaggi e frizioni muscolari.

 

Nella medicina cinese il basilico è usato per trattare le disfunzioni renali e i crampi allo stomaco
Nella medicina indiana, invece, il basilico è utilizzato per trattare una grande varietà di disturbi, quali anoressia, artrite reumatoide, dolore alle orecchie, affezioni cutanee, amonorrea , dismenorrea, stati febbrilie  e malaria
Il basilico è sfruttato anche nella medicina omeopatica, dove lo si può trovare sotto forma di granuli con indicazioni per il trattamento di disturbi ansiosi nausea e vomito, mal di movimento, spasmi intestinali, bronchite e tosse grassa .

Ovviamente non dovete pensare che il basilico possa in alcun modo sostituire una cura medica o guarirvi da solo e sopratutto non fate mai i dottori da soli …io vi do delle indicazioni sulle caratteristiche e proprietà della pianta , ma per l’assunzione di quest’ultima vi invito sempre , sopratutto per quanto riguarda dosaggio ed eventuali interazioni con altre sostanze, a rivolgervi a personale qualificato quali erboristi o dal vostro farmacista di fiducia.

Fermo restando che i rimedi naturali, se saputi gestire , restano un prezioso aiuto.

L’ORTAGGIO DEL MESE : L’AGLIO

L’aglio è una pianta che era conosciuta fin dall’antichita: Egizi, Greci, Romani , Cinesi, Indiani……ne sfruttavano le proprietà benefiche e terapeutiche.

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Addirittura Ippocrate (circa. 460-370 aC), considerato  come “il padre della medicina occidentale”, sfruttò i benefici dell’aglio prescrivendolo per una vasta gamma di condizioni e malattie: dai problemi respiratori, come antiparassitario, per migliorare la digestione e ridurre la fatica. Si fa menzione dell’aglio  in numerosi libri:dall’Odissea ai libri di medicina indiani , fino ad arrivare alla  Bibbia.

Numerose sono tutt’oggi le proprietà che si riconoscono all’aglio: l’aglio ha proprietà benefiche per tutto l’organismo ed agisce da “antibiotico naturale”, motivo per cui, anche se non è apprezzato da tutti, andrebbe invece consumato spesso, specialmente a crudo.

Il principio attivo che conferisce all’aglio le sue proprietà antibiotiche e antibatteriche è l’allicina. L ‘allicina è una sostanza che viene liberata quando l’aglio viene tagliato, spezzato o masticato, insieme al caratteristico odore pungente, forma di difesa della pianta nei confronti dei parassiti. Proprio  grazie a questa forma di difesa l’allicina conferisce all’alimento proprietà che aiutano a contrastare i batteri, soprattutto se consumato crudo.

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E’ un alleato  per  il nostro organismo in particolare quando autunno e inverno portano con sé i primi malanni.

Ma per quale motivo l’aglio e considerato  un antibiotico naturale?Vediamo insieme.

Aglio: proprietà nutrizionali

VITAMINA C: l’aglio è una buona fonte di questa vitamina, conosciuta anche come acido ascorbico. Si tratta di un potentissimo antiossidante naturale molto comune nella frutta e nella verdura. Favorisce la sintesi di proteine e ormoni, protegge dallo stress ossidativo, favorisce la normale funzione del sistema immunitario, contribuisce alla formazione di collagene, al metabolismo energetico, alla funzione del sistema nervoso, alla riduzione dell’affaticamento e all’aumento della biodisponibilità del ferro alimentare.

SELENIO: minerale fondamentale nella crescita corporea, con un ruolo importante nella fertilità. Agisce biologicamente in sinergia con la vitamina E e la sua carenza può generare patologie cardiache, muscolari, epatiche, sterilità e ritardo nella crescita.

VITAMINA B6: riduce il rischio di omocistinuria e anemia sideroblastica, inoltre è convolta nella sintesi di diversi neurotrasmettitori.

COMPOSTI DELLO ZOLFO : l’aglio deve le sue proprietà curative alla presenza di diversi composti fitochimici solforati, gli stessi che si ritrovano nella cipolla, nel porro, nello scalogno, nei broccoli e nei cavoli. La molecola contenente zolfo più attiva  nell’aglio è l’alliina e quando l’aglio fresco viene danneggiato (tagliandolo o schiacciandolo), l’alliina viene convertita in allicina grazie all’azione di un enzima, l’alliinasi. L’allicina è responsabile di gran parte l’odore pungente dell’aglio, un meccanismo di difesa sviluppato dalla pianta per proteggersi dai parassiti.

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Tra le numerose proprietà ascritte all’aglio c’è quella di donare alla pelle un aspetto sano e di favorire la crescita dei capelli; tale effetto è dovuto alla presenza dell’acido fitinico, che da un lato lega le sostanze minerali e dall’altro può essere trasformato in inositolo, una sostanza simile alle vitamine in grado di stimolare la crescita cellulare.
L’aglio contiene anche alcaloidi   che svolgono un’azione simile a quella dell’insulina, abbassando il livello di glicemia  nel sangue: per questa ragione l’aglio è considerato un valido supporto nelle terapie contro il diabete ed in altre malattie legate al metabolismo degli zuccheri.

L’aglio rafforza il sistema immunitario ed agisce come potente battericida su tutto l’organismo; è un potentissimo vermicida, un regolatore della pressione arteriosa  (agisce provocando vasodilatazione delle arteriole  e dei capillari ), riduce il rischio di sclerosi  delle arterie , previene l’aggregazione piastrinica (di conseguenza la formazione di trombi ), regolarizza il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Una delle proprietà più importanti ed interessanti dell’aglio è quella riguardante la sua caratteristica funzione antibiotica : è infatti un valido antibiotico da utilizzare nei casi i cui la flora batterica intestinale  sia stata alterata da cure precedenti. A differenza degli antibiotici di sintesi, l’aglio – mentre si occupa dei batteri patogeni – non solo non attacca la flora batterica saprofita, ma ne favorisce addirittura il ripristino.
Questa pianta costituisce un ottimo rimedio contro meteorismo e crampi addominali, ed è utilissima anche in caso di diarrea acuta e cronica o feci muco -sanguinolente .
Studi clinici hanno riportato l’azione dell’aglio anche nei confronti dell’ Helycobacter pylori, il batterio in parte responsabile dell ‘ ulcera gastrica e dello sviluppo di forme tumorali allo stomaco
Un’altra proprietà dell’aglio è quella di proteggere dai pericolosi metalli pesanti , sostanze molto dannose che entrano nell’organismo attraverso smog, otturazioni dentali di vecchia concezione (es. al piombo ), frutta ed ortaggi contaminati,; gli organi maggiormente colpiti dai metalli pesanti sono i polmoni, i reni, il fegato ed il sistema nervoso, con effetti che vanno dal sintomo immediato sino a manifestazioni patologiche a distanza di diversi anni. In che modo agisce l’aglio in questo senso? Si comporta da chelante: in pratica, i composti solforati presenti tra le molecole dell’aglio si legano stabilmente alle molecole di mercurio, piombo e cadmio presenti nell’organismo, che in questo modo vengono eliminate con facilità.

Come abbiamo visto l’aglio possiede molte proprietà curative, tuttavia c’è da tener presente un’accortezza: se si desidera utilizzare l’aglio come antibiotico bisogna considerare il fatto che questo perde molte delle sue proprietà durante la cottura, quindi occorrerebbe evitare di sottoporlo a temperature troppo elevate e/o a cotture prolungate.

Sperando di avervi fatto cosa gradita educendovi in forma sommaria sull’aglio per concludere vorrei darvi un consiglio….se decidete di assumere le erbe , gli ortaggi, le erbe aromatiche per favorire la vostra salute , chiedete sempre in farmacia o in un a erboristeria di fiducia.Questo perchè è difficile sapere sempre come questi rimedi naturali vadano assunti senza provocare spiacevoli sorprese.Non vi è dubbio sul fatto che siano molto efficaci , ma solo se assunti nelle dovute dosi

 

 

 

IL FRUTTO DEL MESE : L’ANANAS

Un po di tempo fa abbiamo visto come pelare e tagliare un ananas…..vediamo ora insieme di sapere qualche cosa in più su questo frutto

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Le proprietà dell’ananas sono tante…..tutti conosciamo  i suoi benefici contro la cellulite, ritenzione idrica e i suoi effetti digestivi. L’ananas è un frutto dal sapore dolce , poco calorico(100 gr di ananas apportano circa 42 calorie), risulta quindi adatto alle diete ipocaloriche.

L’ananas è  ricco di acqua ;contiene anche una discreta quantità  di carboidrati sotto forma di zuccheri e in particolare di glucosio, fruttosio e saccarosio, povera di fibre.

Contiene inoltre altri micronutrienti fondamentali: è una discreta fonte di vitamina C (il consumo di 100 gr di ananas apporta circa il 20% della quantità di vitamina c raccomandata giornalmente), di potassio e di magnesio. La sostanza importante però,  che l’ananas contiene e che è molto aprezzata in campo medico,  è la bromelina , un insieme di enzimi dalle potenti proprietà digestive.

Ecco di seguito elencate le proprietà che sono contenute nell’ananas

Magnesio: l’ananas è ricca di questo minerale dalle molteplici proprietà e fondamentale per il benessere del sistema nervoso, per la costruzione dello scheletro e per il metabolismo dei grassi

Vitamina C: con la sua funzione antiossidante, è fondamentale per il nostro sistema immunitario, inoltre è coinvolta nella sintesi del collagene ed è importante per l’assimilazione del ferro da parte dei globuli rossi

Potassio: minerale implicato in diversi processi fisiologici come la contrazione muscolare, il mantenimento di un corretto equilibrio idro-salino e la regolazione della pressione arteriosa.

Ananas: benefici per la salute.

I componenti presenti, in particolare la bromelina, conferiscono all’ananas numerose proprietà terapeutiche. Questa sostanza trova applicazione in campo alimentare, in campo medico e in ambito cosmetico. In campo alimentare conosciamo le innumerevoli usi che si possono fare con questo frutto: dai dolci , ai gelati, agli abbinamenti con la carne e persino la pizza!!

In ambito cosmetico l’ananas viene utilizzata da diversi anni per ammorbidire la pelle e per la produzione di alcuni detergenti.

In ambito medico e farmaceutico, numerosissime sono le proprietà dell’ananas, la maggior parte delle quali sono attribuite proprio alla presenza di bromelina.

Vediamo ora insieme dove il frutto dell’ananas può esserci utile

1) Patologie tumorali .Nonostante il meccanismo d’azione della bromelina sulla patologia tumorale non sia ancora del tutto chiara, da alcuni studi sembra che questa sostanza agisca a livello sistemico e possa modificare alcuni meccanismi alla base delle patologia. Fu utilizzata per la prima volta con risultati positivi nel trattamento delle patologie tumorali nel 1972, sia da sola, sia in combinazione con trattamenti chemioterapici.

✓2)Sostiene il sistema immunitario Le proteasi presenti nella bromelina sono in grado di modulare il sistema immunitario in diversi modi e questa capacità permette alla bromelina di indurre anche un effetto anti-infiammatorio, come valutato in differenti studi clinici.

3) Ananas contro cellulite e ritenzione idrica .L’ananas offre benefici in caso di cellulite e ritenzione idrica. In ambito erboristico, si possono trovare diversi prodotti a base di gambo d’ananas che, oltre a contenere bromelina, differentemente dal frutto, risulta ricco di fibre. Questi prodotti sono utili per favorire sia la digestione, sia il drenaggio dei liquidi in caso di cellulite. In particolare, anche in questo caso, i benefici dell’ananas sono conferiti dalla presenza di bromelina che possiede proprietà anti-infiammatorie e risulta in grado di prevenire la formazione di edemi e diminuire quelli già esistenti.

4) Proprietà antinfiammatorie .L’ananas gode di buone proprietà antinfiammatorie. In particolare esercita il suo effetto anti-infiammatorio inibendo la produzione di bradichinina, una sostanza normalmente prodotta a seguito di processi infiammatori, molto spesso causati da traumi fisici.  Grazie alla sua capacità anti-infiammatoria, l’ananas può anche essere suggerita in caso di artrite reumatoide, sindrome dell’intestino irritabile e prostatite

5)Trattamento dell’asma. Le proprietà anti-infiammatorie dell’ananas, la rendono efficace anche nel trattamento dell’asma, una patologia infiammatoria cronica.

6)Trattamento delle ferite e delle ustioni La bromelina viene spesso utilizzata a livello topico per migliorare le guarigione delle ferite da arma da fuoco o dovute a bruciature e ustioni.

7)Proprietà digestive dell’ananas L’ananas è ricca di enzimi digestivi e in particolare di proteasi, utili per la digestione delle proteine. Questi enzimi, a differenza delle proteasi pancreatiche, agiscono a un range di pH molto ampio e sono quindi attive sia nello stomaco, sia nell’intestino. Possono essere, quindi, utilizzati in caso di deficienze enzimatiche per facilitare la digestione.

ANANAS COME SCEGLIERLA ALL’ACQUISTO

Le cose principali da considerare  quando andiamo a comperare un anans sono: l’odore e il colore della buccia. Per quanto riguarda l’odore, deve essere dolce e intenso; per quanto riguarda il colore vi consigliamo di scegliere un frutto dalla buccia giallo-arancione. Frutti con una buccia verde risulteranno essere troppo acerbi e quelli con una buccia marrone troppo maturi

ANANAS CONTROINDICAZIONI

Vediamo ora le controindicazioni dell’ananas. Coloro che soffrono di ulcera peptica dovrebbero limitare o evitare il consumo di questo frutto. Inoltre, anche coloro che utilizzano farmaci devono avere un’attenzione in più poiché l’ananas interagisce con diversi farmaci come alcuni chemioterapici. Anche  le donne in gravidanza o in allattamento devono prestare attenzione al consumo di ananas: consultare sempre il proprio medico di fiducia prima di utilizzare prodotti a base di bromelina.

 

L’ORTAGGIO DEL MESE : LA TOPINAMBUR

Diversi sono i nomi con cui questo tipo di ” patata” viene chiamato:“Patata del Canada”, “tartufo di canna” “pera di terra” e ancora “rapa tedesca” o “carciofo di Gerusalemme”.

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Molto ricco in sali minerali e vitamina C (e povero invece di calorie), al topinambur  sono riconosciute proprietà diuretiche con doti benefiche (per i diabetici in particolare) per abbassare la glicemia. 

Contrariamente alla patata non contiene amidi.Esistono due varietà di topinambur, la bianca precoce che è disponibile già da fine agosto e la violacea, che si trova in commercio in autunno-inverno.

Ha un buon contenuto di potassio e ferro e contiene sia fibra solubile, che permette la riduzione dei livelli di colesterolo e glucosio nel sangue, sia fibra insolubile che invece è utile in caso di stipsi per accelerare il transito intestinale, favorendo un’azione di pulizia dell’intestino. Queste proprietà fanno del topinambur un alimento ideale per chi vuole tenere sotto controllo il peso corporeo.

PROPRIETA’ DEL TOPINAMBUR

Nella topinambur sono presenti molte sostanze nutritive, soprattutto ferro e potassio, fibra, in particolare inulina. Vediamo le caratteristiche di queste sostanze.

Inulina: è una fibra solubile che non viene digerita ma che svolge diverse funzioni. Essa infatti aumenta il senso di sazietà e la motilità intestinale, abbassa la glicemia, riduce i gas intestinali, favorisce la crescita di batteri buoni nel colon, riduce i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e di trigliceridi.

Ferro: è un elemento che entra a far parte dell’emoglobina, una proteina che ha la funzione di trasportare ossigeno ai tessuti. Stimola il funzionamento di diversi organi quali intestino, fegato e milza ed è importante per il sistema cerebrale. Un carenza di ferro può portare a stanchezza, depressione e anemia.

Potassio: ha proprietà vasodilatatrici per cui equilibra il flusso sanguigno e di conseguenza la pressione arteriosa, e regola anche il battito cardiaco.

Tutte queste proprietà nutrizionali di questa pianta se assunta si riversano sotto forma di beneficio per nostra salute….vediamo come!

✓ Riduce colesterolo cattivo, trigliceridi e zuccheri L’inulina contenuta nel topinambur ha la capacità di limitare l’assorbimento da parte dell’intestino di colesterolo, trigliceridi e zuccheri. Grazie a questa proprietà, il topinambur può essere utilizzato efficacemente da soggetti con iperlipidemie e diabetici, evitando i picchi glicemici post-prandiali.

✓ Equilibra la pressione sanguigna Grazie all’elevata presenza di potassio, presente in quantità superiore rispetto alla banana, il consumo di topinambur è in grado di abbassare la pressione arteriosa.

✓ Il topinambur ha un elevato potere saziante L’inulina contenuta nel topinambur a contatto con l’acqua vi si lega e si gonfia, conferendo un effetto saziante e riducendo in questo modo l’appetito. Per questo motivo, è un alimento particolarmente indicato durante le diete dimagranti. Il consiglio è quindi quello di bere acqua quando mangiate il topinambur.

✓ Riequilibra la flora batterica intestinale Sempre l’inulina, sostanza presente nel topinambur che abbiamo già incontrato più volte, favorisce lo sviluppo nell’intestino di batteri buoni svolgendo quindi un’azione immunostimolante.

✓ È digestivo Il topinambur possiede una sostanza leggermente amara che stimola la secrezione di succhi gastrici per cui facilita la digestione.

✓ Indicato in gravidanza Sembrerebbe infatti che il consumo di topinambur sia capace di aumentare la produzione di latte materno, grazie alle proprietà galattogene delle radici, rendendolo un alimento prezioso durante la gravidanza e l’allattamento.

✓ Combatte la stitichezza Grazie alla presenza di fibre, il topinambur è utile in caso di stitichezza e di gas intestinali, che aiuta ad espellere. È quindi efficace per ripulire l’intestino da scorie e tossine accumulate.

✓ Il topinambur è diuretico La presenza di potassio rende il topinambur un alimento adatto per combattere la ritenzione idrica e la cellulite.

✓ Combatte l’anemia Grazie alla presenza di ferro, il consumo di topinambur, aiuta a combattere l’anemia, soprattutto se abbinato ad alimenti ricchi di vitamina C per aumentare l’assorbimento di ferro.

Il consumo di topinambur non comporta particolari controindicazioni o effetti collaterali. Tuttavia, è importante non eccedere nelle dosi giornaliere perchè l’organismo potrebbe non riuscire a smaltire l’inulina contenuta nel topinambur. Un consumo di elevate quantità di topinambur può provocare un eccesso di aria intestinale, diarrea e mal di pancia. La quantità giornaliera consigliata per una persona adulta è di 200 grammi, dose che andrà ridotta in caso di bambini e adolescenti. È vietata l’assunzione in caso di allergia alle piante appartenenti alla famiglia delle Compositae.

In cucina con la topinambur si possono realizzare delle ricette interessanti: dal risotto alla frittata, in insalata con delle carote e magari anche il sedano rapa…..e poi spazio alla fantasia.

 

 

COME PULIRE E TAGLIARE UN ANANAS

Se non avete a disposizione l’apposito attrezzo per tagliare l’ananas  o volete imparare a farlo a mano seguite questi semplici passi e vedrete che otterrete senza fatica un capolavoro!!

 

  1. TAGLIARE LA PARTE SUPERIORE

Tagliate con un coltello affilato la parte superiore dell’ananas che può può essere al gusto piuttosto legnosa e fibrosa. Siate generosi con il taglio, senza paura di sprecare polpa preziosa.

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2) TAGLIARE LA PARTE INFERIORE

In egual maniera tagliate la parte inferiore del frutto

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3) TAGLIARE LA BUCCIA ESTERNA

Posizionate l’ananas in piedi e tagliate la buccia esterna, passando il coltello dall’alto verso il basso  ed impugnando bene il frutto. Togliete tanta buccia quanto basta, in modo che rimanga solo la polpa.

Togliere parte esteriore

4) INDIVIDUARE LE LINEE DEGLI ” OCCHI”

Incidere linee diagonali

Una volta che avete rimosso la buccia esterna , dovreste essere in grado di identificare una serie di linee diagonali parallele che collegano tutti gli “occhi” del frutto, ossia quei puntini marroni che vi restano dopo che avete tolto la buccia. Incidete lungo queste linee con un’incisione quasi ” diagonale” in modo che il taglio del coltello si vada a posizionare sotto questo piccoli “occhi”. Non tagliare troppo in profondità e non cercate di tagliarne troppe alla volta.

Adesso tagliate lungo la diagonale opposta, eliminando “gli occhi” in una singola fetta.

Linee diagonali

Ananas pronto!!

L ‘ORTAGGIO DEL MESE: IL CARDO

Il cardo è una di quelle verdure tipicamente invernali che , a differenza di molte altre, se prende il gelo diviene ancora più buono.

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Il cardo mariano prende il suo nome da una leggenda che narra di come Giuseppe e Maria ,in fuga dall’esercito di Erode , si nascosero tra piante di cardo che vennero quindi macchiate dal latte della Madonna. Da qui il nome della pianta.

Non è un ortaggio molto conosciuto e consumato, forse anche perché non tutti hanno cognizione di come pulirlo e prepararlo.

Ha un basso apporto calorico ed il suo sapore tipicamente amarotico , ricorda quello del carciofo. Come il carciofo anche il cardo una volta pulito tende ad annerire e va messo c quindi a bagno in acqua e limone.

Ortaggio ricco di acqua (per circa  il 94%) , ma anche di minerali (alta la percentuale di potassio )  contiene anche sodio ,ferro,rame ,zinco , magnesio , manganese , calcio e fosforo. Tra le vitamine presenti troviamo la vitamina  C le vitamine B1, B2 ,B5 e B6.

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PROPRIETÀ E BENEFICI

1) PROTEGGE IL FEGATO

Il cardo è conosciuto per le sue proprietà protettive a livello epatico, grazie ad una miscela di flavonolignani presente nei suoi acheni e chiamata silimarina.

Questa miscela ha ottime proprietà depurative e protettive a livello epatico , e viene quindi impiegata in caso di intossicazioni del fegato causate da alcool , epatite e droghe.

2) ANTIINFIAMMATORIE

Il cardo apporta benefici ai reni , combatte le infiammazioni intestinali , e viene utilizzato anche nel trattamento della psoriasi

3)ANTIOSSIDANTI

Il cardo ha proprietà antiossidanti e la sua assunzione permette di controllare l’attività dei radicali liberi limitando così i danni al nostro organismo. Se assunto sotto forma di tisana il cardo  contrasta l’insorgere del mal di testa da sindrome premestruale

4)PROPRIETÀ GALATTOGENE

Grazie alle sue proprietà galattogene il cardo viene prescritto alle neomamme per favorire la produzione del latte .

5)PROPRIETÀ ANTISTRESS

Per le sue proprietà toniche e decongestionanti , è un ottimo aiuto anche il caso di stress , fatica e depressione

6) CALCOLI ALLA CISTIFELLEA

Assunto sotto forma di tintura madre è un valido aiuto nei casi di calcoli alla cistifellea.

7)UTILIZZATO IN CHEMIOTERAPIA

L’estratto di cardo viene somministrato ai pazienti che si sottopongono a chemioterapia  per limitare i danni a livello del fegato

8) ANTITUMORALE

Alcuni studi preliminari realizzati in laboratorio , dimostrano che la silimarina ha delle proprietà antiossidanti; inoltre è in grado di inibire la crescita di alcuni tipi di tumore , nello specifico quello alla prostata e quello del seno. Tuttavia tali studi devono essere ancora approfonditi

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ALCUNE CURIOSITÀ SUL CARDO

Per la presenza di tannini , sostanze con proprietà astringenti , il cardo apporta notevoli benefici in caso di emorroidi in quanto favorisce la riparazione dei tessuti danneggiati.

Grazie alle sue proprietà ed al suo gusto amaro , esso viene impiegato nella preparazione di diversi liquori.

La tintura madre di cardo è un ottimo rimedio per stimolare l’appetito.

Il decotto di cardo è utile per calmare gli stati febbrili

COME PULIRE I CARDI

Meno scontato di quello che sembra. Innanzitutto, ricordate che i cardi tendono ad annerire le mani, un po’ come fanno i carciofi. Per questo, tenete pronta una ciotola d’acqua con un limone spremuto. I  cardi tendono ad ossidarsi ed il limone rallenta questo processo. Usate dei guanti da cucina, inoltre.

Togliete le foglie e separate le coste del cespo. Tagliate le coste in pezzi lunghi non più di una decina di centimetri. Tagliateli a metà nel senso dell’altezza se risultassero essere troppo larghi.

Togliete i filamenti piu duri utilizzando uno sbucciapatate.Intanto che lavorate tutti i pezzi, lasciateli a mollo nella bacinella per rallentare il processo di ossidazione.

Metteteli a bollire un’ora in acqua salata. Et voila, i vostri cardi sono pronti per essere serviti come meglio preferiti. Gratinati al forno o saltati in padella, sono ottimi preparati in tanti modi.

Se volete conservare il cardo mettetelo  in un sacchetto di plastica bucato in più punti, in frigo. Questo vi consentirà di tenere i cardi per circa una settimana.

L’ORTAGGIO DEL MESE: LA ZUCCA

 


La zucca non è solo la maschera mostruosa di Halloween ma è molto molto di più.

Le zucche furono importate dagli spagnoli nel XVI secolo e diffuse ben presto in tutta Europa. In Italia la coltivazione della zucca è estesa a tutte le regioni con una maggior concentrazione nelle regioni settentrionali.

Nonostante in natura ne esistano diverse tipologie e forme , essa mantiene comunque le stesse proprietà nutrizionali e gli stessi benefici per l’ organismo.

Anche se la zucca ha un sapore molto dolce è comunque un ortaggio a basso contenuto glucidico e lipidico ed  è quindi molto indicata nelle diete ipocaloriche e per persone diabetiche. In compenso la zucca è ricca di fibre, vitamine e sali minerali. 100 grammi di zucca apportano all’organismo solo 26 kcal.;questo è possibile grazie all’elevata percentuale di acqua che la zucca ha :circa il 90%.

La zucca contiene fibre ,minerali ( calcio, fosforo, potassio , zinco , selenio e magnesio) ed anche vitamine , in particolare beta-carotene noto per le sue proprietà antiossidanti.

Vediamo ora quali sono i benefici che si possono trarre da questo ortaggio e le sue proprietà

UN VALIDO AIUTO NELLE PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI

Tutti sappiamo che il beta-carotene  è un importante antiossidante che, contrastando i radicali liberi ,aiuta a prevenire l’invecchiamento cellulare. È ricca di grassi buoni come l’Omega 3 , che riducono il colesterolo ed i trigliceridi nel sangue .  Agisce inoltre sulla pressione sanguina mantenendola bassa.

CONTRO LA STITICHEZZA

Ricca di fibre e con un’elevata percentuale d’acqua , la zucca favorisce il corretto funzionamento del transito intestinale ,poiché modifica la consistenza delle feci e riequilibra la flora dell’intestino. Utile anche in caso di colite ed emorroidi. In più le fibre che la zucca contiene aiutano a mantenere più a lungo il senso di sazietà contribuendo a ridurre l’assorbimento di zuccheri nel sangue.Adatta quindi a chi vuol rimanere in linea ed ai diabetici.

CONTRO ANSIA ED INSONNIA

Il magnesio è tra le altre cose anche un miorilassante naturale. La presenza di magnesio nella zucca aiuta , quindi, il rilassamento muscolare apportando benefici sia a livello dell’umore che per il fisico.Contiene inoltre un aminoacido detto triptofano che,producendo assieme ad altri aminoacidi la serotonina, il cosiddetto ormone del buonumore, è utile a combattere l’insonnia e la fame nervosa.

CONTRO LA RITENZIONE IDRICA

L’alta percentuale di acqua ed il potassio contenuto nella zucca ,contrastano la ritenzione dei liquidi. Un consumo regolare di questo ortaggio , facilita l’organismo a liberarsi dai liquidi trattenuti ( e quindi anche dalle tossine) e a sgonfiarsi

PROTEGGE LE VIE URINARIE ED ALLONTANA I VERMI INTESTINALI.

La curcubitina, un raro e prezioso aminoacido presente sopratutto nei semi di zucca, ha proprietà vermifughe ed antiparassitarie , e si è rivelata molto utile a combattere i disturbi delle via urinarie, in particolare prostatiti e cistiti

NUTRE E PROTEGGE PELLE ,CAPELLI ED UNGHIE

Le vitamine e gli antiossidanti contenuti nella polpa della zucca ,la rendono un alleata di bellezza.Infatti si possono preparate delle maschere e creme fai da te, emollienti per il corpo, fortificati per capelli ed unghie.

Della zucca non si butta via nulla : si può mangiare la polpa cotta e cruda, i semi e persino la buccia . Diversi sono anche i modi per cucinarla: può essere lessata, stufata, cotta al vapore o cotta in forno.

Una volta aperta dovrete conservarla in frigo e volendo la potete anche congelare.

Non esistono molte controindicazioni verso questo ortaggio tranne che allergie specifiche verso la zucca. Per quanto riguarda i semi invece, avendo un contenuto calorico e lipidico maggiore, e meglio non abusarne

Se volete alcune idee su come cucinare la zucca leggete le ricette che vi hi postato su :ortodellafantasia.com digitando nel motore di ricerca la parola zucca. Otterete così tutte le ricette che ho preparato con la zucca.

SEMINA E COLTIVAZIONE

La zucca è uno di quegli ortaggi che non dovrebbe mai mancare in un orto.Dovete però considerare che richiede un po di spazio. Il terreno ideale per la zucca è quello ricco di potassio ,questo vuol dire che potete arricchire il terreno usando della cenere e del.letame….infatti più il terreno sarà ricco e più dolce sarà il sapore della zucca.

Si possono coltivare due tipi di zucca : quella edibile e quella ornamentale che normalmente viene usata per creare le lanterne per Halloween o quelle piccoline e con forme e colori davvero molto belli ,come decorazioni interne ed esterne.

La zucca è un ortaggio che teme il gelo (soffre già al di sotto dei 10 gradi ) così come le grandi calure ( sopra ai 30  gradi).

La zucca può essere seminata direttamente a dimora nell’orto…..in alternativa si possono far crescere le piantine in vasetto e poi trapianta

Si semina da metà Aprile per poi trapiantare verso la fine del mese clima permettendo. Se la mettete direttamente a dimora mettete un seme  per ogni buco e ben distanziati i semi tra uno e.l’altro (ricordatevi che sono piante di grandi dimensioni e che in crescita si espandono notevolmente.Un consiglio è quello di seminare le zucche sempre ai bordi degli orti).Non ci sono cure particolari per coltivare la zucca se non quella di sarchiare per ossigenare il terreno ( le zucche amano particolarmente avere un terreno ben ossigenato) ed irrigarlo frequentemente sopratutto con elevate temperature.

Il raccolto delle zucche avviene in autunno quando il frutto assume quel caratteristico colore arancio o verde e si conserva in luogo fresco ma asciutto.

Per il resto che dire…care cuoche mettete vi al lavoro dinricette fa realizzare con la zucca ce ne sono davvero tante.

L’ORTAGGIO DEL MESE: IL PORRO

Con l’avvicinarsi dell’autunno iniziano a fare capolino anche le verdure tipiche delle stagioni più fredde…..è il caso del porro che inizia a darci i suoi frutti proprio a settembre per tenerci compagnia fino in primavera.

Innumerevoli sono le ricette che si possono preparare con i porri: vellutate, lasagne , torte salate, contorni…

Il porro è un ortaggio ricco di sali minerali in particolare di ferro , vitamina c , fibre e proteine; è una pianta a carattere biennale che appartiene alla famiglia delle lilliacee.Conosciuto e coltivato in gran parte del continente Europeo , in Asia e nelle Americhe.

Le sue proprietà terapeutiche erano note sin dai tempi antichi tant’è che Egizi e Romani ritenevano che questo ortaggio avesse delle proprietà benefiche per la  gola ed il  sonno.

Il periodo in cui si consuma il porro è abbastanza lungo:troviamo infatti le prime piante gia con il mese di Settembre e le ultime raccolte si hanno in inverno anche fino a marzo.E’ uno dei pochi ortaggi che popola l’orto d’inverno senza temere gelate purchè non molto rigide.

Del porro normalmente si consuma la parte bianca…..ortaggio ricco di acqua ( per circa l’80%) , contiene minerali  come vi ho già scritto sopra,quali ferro, sodio, potassio, magnesio, zinco, rame, manganese, selenio, calcio e fosforo; presenti anche le vitamine del gruppo B.

PORRI :PROPRIETA’ E BENEFICI

NELLE DIETE

Il porro è un ortaggio poco calorico ma con un buon apporto di fibre, quindi indicato per la pulizia dell’intestino e per chi segue un regime contro l’obesità.

ANTIBIOTICO

Il porro è un antibiotico naturale contenendo una sostanza detta allicina che apporta benefici in caso di reumatismi ed artrite.

DIURETICO

Ha proprietà  diuretiche e leggermente lassative. La sua  assunzione viene consigliata in caso di problemi alle vie urinarie, stipsi ed emorroidi.

DISINTOSSICANTE

Il porro  contiene molto potassio (300 mg per 100 gr di porro) e poco sodio. Questo aumenta la secrezione dei liquidi nel corpo e l’eliminazione delle sostanze tossiche attraverso i reni. Per questa loro proprietà  disintossicante, i porri sono consigliati per chi soffre di  malattie renali e per apportare benefici in caso di gonfiori.

CARMINATIVE

Il porro possiede proprietà carminative ossia  riduce la formazione di gas intestinali; possiede inoltre proprietà antisettiche per l’apparato digerente.

DIGESTIVE

Il porro è ricco di oli essenziali che stimolano la secrezione dei succhi gastrici. Per questo motivo i porri sono un alimento adatto a  migliorare la digestione.

BENEFICI PER LA PELLE

Hanno anche la proprietà di mantenere elastica la pelle del corpo, grazie ai benefici  della vitamina E e del carotene.

RIDUce IL COLESTEROLO

Contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue ed aiutano a rafforzare il sistema immunitario. La loro  assunzione è utile in caso di raffreddori ed infezioni.

PRESSIONE SANGUIGNA

Consumare porri regolarmente aiuta ad abbassare la pressione ed apporta benefici

nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

GRAVIDANZA.

Per il buon contenuto di folati sono consigliati in  gravidanza. Questi composti infatti contribuiscono ad evitare malformazioni nei neonati.

RIASSUMENDO possiamo dire che:

Esso viene usato per curare dispepsie, anemie, artrite, gotta, infezioni urinarie, emorroidi, piaghe, e inoltre se ne raccomanda l’uso per stipsi. Abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario, aiuta la prevenzione del cancro, ha proprietà decongestionanti e disinfiammanti per questo è una manna dal cielo in caso di raffreddori e, secondo ricerche eseguita alla State University of New York/Albany, i suoi componenti solforati possono persino inibire la risposta infiammatoria allergica tipica dell’asma

IL PORRO IN CUCINA

In cucina del porro si utilizza, normalmente,  la parte bianca finale. Invece di eliminare la parte verde che contiene molta vitamina C, la si può utilizzare per la preparazione di salse, zuppe ed anche sformati.

Il porro può essere usato come sostituto della cipolla in tutti quei piatti che ne prevedono l’uso. Il risultato è un aroma più delicato.

Per questo motivo i porri si possono utilizzare per la preparazione di piatti delicati e raffinati. I suoi utilizzi in cucina sono davvero tanti.

Dalla preparazione di insalate al pinzimonio, al condimento della pasta. Dall’aromatizzazione di carne e pesce, fino all’utilizzo per il soffritto.

COME ACQUSTARLI.

In genere i porri più sottili sono quelli più teneri. L’estremità superiore, con le foglie verdi, non deve avere parti marroni o gialle, né essere legnosa. Le radicette ancora attaccate al lato bulboso sono pure testimoni di freschezza. E in cucina? Per non piangere durante la preparazione, tenete i porri in frigo per circa mezzora e usare un coltello ben affilato o un elettrodomestico con disco che affetta per ridurre il tempo di esposizione e quindi, il rischio di lacrimazione. In alternativa, tenete la lama del coltello sotto l’acqua corrente durante il taglio.
I porri sono ottimi tagliati a rondelle o a pezzetti e cotti in padella coperta o in pentola a pressione con pochissima acqua. Brasati o stufati, sono la base per numerosi usi gastronomici: zuppe, frittate, ripieno di timballi, sparsi crudi sulle insalate, leggermente spennellati d’olio e posti sul grill, da soli, serviti con salse calde o fredde o funghi, pomodori e olive. Per insaporirli: alloro, curry, semi di finocchio, noce moscata, prezzemolo, timo. Una curiosità: con un cataplasma di porro, potete ammorbidire persino i calli e i duroni. Fate macerare una foglia in aceto per una giornata, applicandola la sera sulla pelle interessata e fissatela con un bendaggio. Al mattino seguente, la callosità si squamerà con alcuni passaggi di spazzola o di guanto di crine.

COLTIVAZIONE

La semina si  può effettuare a gennaio in semenzaio ben protetto per la raccolta in piena estate; a marzo ancora in semenzaio, o direttamente all’aperto se abitiamo in zone a clima mite, per la raccolto autunno-invernale; a maggio-giugno per la raccolta da dicembre fino alla primavera dell’anno successivo. Se seminate all’aperto ponete i semi in piccoli solchi profondi circa 1-1,5 cm.  La temperatura minima per la germogliazione è di circa 12°, ma la temperatura ideale è di circa 25°. A seconda del terreno e della temperatura il porro impiegherà dai 4 ai 20 giorni per germogliare.

Trapianto – Il trapianto andrà effettuato dopo circa 10 settimane dalla semina, quando le piante avranno un diametro di circa 8mm e circa 15 cm di altezza. La messa a dimora delle giovani piante  va effettuata in solchi profondi 12-15 cm meglio se riempiti di composto maturo setacciato. Lasciamo circa 15 cm tra una pianta e l’altra e 30 cm tra le file. Se il terreno fosse troppo asciutto, meglio bagnarlo leggermente.

Una volta eseguita la messa a dimora delle piantine, potremo annaffiare facendo ricadere la terra nei solchi. Inizialmente i piccoli porri potranno sembrarci poco stabili, ma in poco tempo diventeranno solidi e robusti.

Come sempre è meglio effettuare il trapianto in una giornata nuvolosa o verso il tramonto, e innaffiare bene per i primi giorni.

– Il porro sta bene insieme a cipolle, sedano, pomodoro, cavoli, lattughe e indivia. E’ invece sconsigliato metterlo vicino a fagioli, piselli e rape. Ma la combinazione migliore è quella con le carote.

Annaffiature – Il porro non necessita di annaffiature eccessive, tuttavia in caso di siccità dovremo irrigare regolarmente per favorire lo sviluppo della pianta.

 Dopo circa un mese, se avremo lasciato il solco dei nostri porri leggermente affossato, come è giusto che sia, potremo provvedere a coprirlo del tutto livellando bene il terreno. Un altro rincalzo lo si può effettuare un mese prima della raccolta per favorire un ulteriore imbianchimento del gambo, ma lo faremo soltanto se la terra sarà ben asciutta.

Concimazione – Come abbiamo detto al porro piace un terreno ricco, tuttavia non bisogna esagerare, soprattutto in inverno, perché un’eccessiva concimazione potrebbe ridurne la resistenza al gelo.

Raccolta – Il porro a differenza di molti altri ortaggi anche se raccolto in anticipo è buono ugualmente, quindi lo si potrà cogliere da quando il suo diametro sarà come quello di un dito in poi. Diciamo che il massimo ingrossamento dei fusti si raggiungerà dopo 5-6 mesi dalla semina o dopo 3- 4 mesi dal trapianto, ma il porro può stare sul campo molto, molto a lungo. In pratica se sceglieremo una varietà tardiva (come il Gigante d’inverno e il grosso di Carentan)  e la semineremo a fine marzo, potremo iniziare a raccogliere da metà ottobre e continuare durante tutto l’inverno. Oppure se avremo seminato a gennaio una varietà precoce, si potrà iniziare a raccogliere a maggio e se poi effettueremo una nuova semina in autunno, porteremo i porri a tavola fino al maggio successivo. Insomma i patiti del porro, con un po’ di organizzazione, potranno avere porri tutto l’anno!

Un’ultima cosa: non gettate via la parte verde del porro ma utilizzatela nelle verdure del minestrone.