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Il nostro orto biologico

PIANTE AROMATICHE: L’ACETOSELLA

E’ una pianta erbacea che cresce in modo spontaneo negli habitat montani e submontani, boschivi ed in zone umide.

Pur essendo molto diffusa non è molto facile da riconoscere perché tende a confondersi con il comune trifoglio; le proprietà della acetosella sono molte, ed è ottima anche in cucina, assaggiando le foglie, si può riconoscere il suo tipico sapore aspro ed acidulo.

 

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Le proprietà e gli utilizzi dell’acetosella  sono noti dall’antichità, ma tutti sanno che è sconsigliata a chi soffre di gotta, reumatismi, artriti, disturbi ai reni e alla vescica. Bene tenerlo presente visto che di acetosella si fa un buon utilizzo in cucina essendo un’erba dal sapore molto particolare e ricercatissima dai gastronomi.


E’ originaria del nord-est Europeo e dell’America del nord, nel nostro paese è diffusa soprattutto al nord da zone collinari a quelle montane fino ai 1800-2000 metri……

E’ chiamata con diversi altri nomi tra cui:

  • Agretta
  • Erba brusca
  • Lambrusca
  • Pane degli angeli
  • Trifoglio acetoso

…..ha un sapore acidulo al palato che la contraddistingue da migliaia di altre erbe. Tale sapore dipende dal contenuto di acido ossalico, che se da una parte rende l’acetosella ottima per insaporire le pietanze, dall’altra ne sconsiglia l’uso nei casi che dicevamo prima.

LA STORIA DELL’ACETOSELLA

Grazie alla presenza dell’acido ossalico, in passato l’utilizzo dell’acetosella era relativo all’igiene domestica, trovando applicazione nella lucidatura degli oggetti in rame, come smacchiatore per gli indumenti con tracce di inchiostro o di ruggine e come fissante per i colori; in cucina, inoltre, tendeva ad essere usato in sostituzione del limone. I contadini, inoltre, attribuivano alla pianta la capacità di preannunciare le condizioni meteorologiche in base alla chiusura della foglie di sera così come all’arrivo di pioggia o forte vento.

PROPRIETA’

Le proprietà dell’acetosella possono essere un toccasana contro le disfunzioni dell’apparato digestivo, i disturbi dello stomaco e dell’intestino, le emorroidi, le ulcere della bocca e del retrobocca, l’inappetenza, gli stati di prostrazione e le febbri. Radici e i semi sono particolarmente indicati contro le diarree, i dolori addominali, le coliche e le dissenterie. In uso esterno, come decotto o trasformata in pomata, l’acetosella è ottima nella cura di alcune malattie della pelle quali l’acne e le dermatiti squamose.

Febbre

Un decotto preparato con le foglie si usa per il trattamento della febbre.

Emorragie

Il succo delle sue foglie è indicato per il trattamento delle ferite e per contrastare le emorragie, viene anche utilizzato per fare gargarismi benefici nei confronti delle ulcere alla bocca.

Antinfiammatoria

Per uso esterno si possono utilizzare delle bende imbevute di succo da applicare su parti del corpo gonfie ed infiammate.

Purifica il Sangue

vecchi erboristi hanno da sempre sostenuto che l’acetosella ha spiccate proprietà utili a purificare il sangue.

Apparato Digerente

Decotti e tisane si possono utilizzare per il trattamento dei disturbi legati all’apparato digerente.

Altre Proprietà

Ha proprietà diuretiche, espettoranti, stimola l’appetito, le sue foglie fresche se masticate disinfettano i denti.

Controindicazioni

A causa del contenuto di acido ossalico la sua assunzione deve sempre essere moderata e va evitata da chi soffre di gotta, gastrite e calcoli renali. In caso si intendesse consumare questa pianta, sempre meglio consultare prima un medico.

Acetosella: utilizzi in cucina

L’acetosella rientra tra le erbe eduli o mangerecce. Per le insalate sono preferibili le foglioline più giovani e tenere, che con il loro sapore acidulo e penetrante  possono anche sostituire l’aceto. Per la preparazione di una simil-limonata si procede semplicemente a bollire le foglie in acqua per circa 5 minuti (le foglie vanno aggiunte all’acqua già bollente); una volta raffreddato l’infuso lo si può addolcire con zucchero o miele.

Le foglioline dell’acetosella si possono anche essiccare, ma per gustare a pieno il sapore è consigliabile consumarle fresche. È possibile coltivarla in giardino o in balcone in modo da averla sempre a disposizione, avendo cura di annaffiarla spesso.
Curiosità
L’acetosella è ricca di acido ossalico, che in dosi massicce risulta tossico,: va quindi consumata con parsimonia.
L’acetosella è usata anche come pianta ornamentale nei giardini per i suoi delicati fiori di colore rosa.

LA PECTINA

Quando parliamo di pectina ciò a cui pensiamo è l’addensante naturale che usiamo quando prepariamo marmellate,  gelatine e confetture.

La pectina è un prodotto naturale presente nella parete cellulare dei tessuti vegetali utilizzata principalmente proprio per le sue proprietà gelatinizzanti ,  addensanti e stabilizzanti …..questo sia nell’industria alimentare che cosmetica e anche farmaceutica. La pectina è un carboidrato indigeribile un polisaccaride di struttura ed è a tutti gli effetti una fibra solubile. Noi assumiamo la pectina mangiando frutta e verdura…è  infatti presente soprattutto nelle mele,  nelle prugne,  negli agrumi , nelle mele cotogne e nel uva spina.

Non molti sanno però che la pectina è dotata anche di interessanti virtù dietetiche ….vediamo insieme a che cosa può servire oltre che ad Addensare le nostre marmellate.

Pectina per la salute dell’intestino :  le proprietà gelificanti ed emollienti della pectina sono molto utili per regolarizzare le funzioni intestinali. Se soffriamo di diarrea proprio come quando abbiamo una marmellata troppo liquida assumere pectina aumenta la consistenza delle feci ; al contrario in presenza di stitichezza la pectina può favorire il transito intestinale purché accompagnata ad una giusta quantità d’acqua conferendo maggiore morbidezza alla massa fecale e distendendo le pareti coliche.

Pectina e colesterolo: la metabolizzazione intestinale della pectina da parte della flora batterica residente oltre a favorire la proliferazione dei germi benefici ed ostacolare indirettamente quella dei patogeni , origina acidi grassi a corta catena che nutrono la mucosa intestinale e possono diminuire ulteriormente i valori di colesterolo LDL nel sangue oltre a prevenire il cancro al colon.

Pectina e diabete : la riduzione del rischio cardiovascolare attribuita ad una dieta ricca in pectina è legata anche alla sua capacità di intrappolare gli zuccheri a livello intestinale rallentandone l ‘assorbimento .Questo si riversa con una stabilità dei livelli glicemici che è importantissima nella prevenzione del diabete di tipo 2 e dell’ ipertrigliceridemia.

Le dosi di pectina che noi dobbiamo assumere per poter usufruire  delle proprietà benefiche di cui vi ho parlato sopra si aggirano intorno ai 15 grammi al giorno…… potremo per esempio mangiare una mela e due arance, così facendo potremmo ingerire in maniera naturale e salutare il quantitativo giornaliero senza ricorrere a integratori artificiali.

La pectina, infatti,  è contenuta anche negli agrumi ….in questo caso è presente soprattutto nella parte bianca che troviamo sotto la buccia,  detta albedo,  per cui è preferibile ingerire il frutto intero anziché la spremuta. Ecco perché tutti i nutrizionisti danno una notevole preferenza al frutto consumato intero rispetto alle spremute ed ai succhi di frutta che sono oltretutto particolarmente ricchi di zuccheri e poveri di fibra .

La pectina può essere realizzata facilmente anche da soli. Si può Infatti preparare anche in casa a partire dagli scarti lavati delle bucce di frutta …..queste ultime vanno poi frullate aggiungendo acqua e cuocendo a bagnomaria per circa due ore ;  una volta ottenuto un composto simile alla marmellata lo si filtra con un colino. Infine si versa il composto in un contenitore che utilizziamo di solito per i cubetti di ghiaccio e la si conserva in freezer utilizzandolo all’occorrenza aggiungendo la durante la preparazione di marmellate di frutta  e confetture. Ovviamente vi consiglio sempre di usare bucce di prodotti che comprate a km 0 dei quali vi accetterete anche che non siano stati trattati con pesticidi.

 

 

L’ORTAGGIO DEL MESE : LA MELANZANA

 

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Le melanzane sono un tipo di ortaggio particolarmente completo ricco di sali minerali in particolare potassio,  fosforo e magnesio , molto utili quindi durante l’estate quando con la sudorazione si tende a perdere sali minerali , per l’appunto,  soprattutto il potassio. Contengono inoltre una buona quantità di vitamine in particolare la vitamina A,  vitamine del gruppo B , vitamina C e vitamina K .

Le melanzane sono ortaggi con  proprietà diuretiche e drenanti visto il grande quantitativo di acqua di cui sono composte …per questo motivo possiamo considerare la melanzana un alimento depurativo utile in caso di ritenzione urinaria ;contengono poche calorie e sono ricche di fibre utili quindi anche in caso di diete dimagranti .

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Proprio per la ricchezza di fibre le melanzane sono un tipo di ortaggio utile a tenere a bada il colesterolo …la fibra infatti stimola anche la produzione di succhi gastrici che aiutano la digestione.Consigliato il consumo di ,melanzane anche per chi soffre di stitichezza

Come tutti i vegetali di colore viola le melanzane sono molto ricche di antiossidanti.

Possiamo quindi definire le melanzane ricapitolando le loro proprietà in questo modo 1)diuretiche e drenanti

2)ricche di fibre

3)ricche di vitamine e sali minerali

4)aiutano l’intestino

5)antiossidanti

6)stimolano la produzione della bile.

I benefici che questo ortaggio ci offre  possono essere utili quando abbiamo ritenzione idrica,  carenza di minerali , stitichezza,  colesterolo alto,  infiammazione delle vie urinarie ,  per favorire la digestione , quando seguiamo una dieta ipocalorica.

 

Vi riporto di seguito i valori  nutrizionali della melanzana nutrizionali cotta in padella senza aggiunta di grassi e sale

  • Acqua 92,70 g
  • Carboidrati 2,60 g
  • Zuccheri solubili 2,60 g
  • Proteine 1,10g
  • Grassi 0,40 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 2,60 g
  • Sodio 26 mg
  • Potassio 184 mg
  • Ferro 0,30 mg
  • Calcio 14 mg
  • Fosforo 33 mg
  • Vitamina B1 0,05 mg
  • Vitamina B2 0,05 mg
  • Vitamina B3 0,6 mg
  • Vitamina C 11 mg

 

Esistono diverse varietà di melanzane per forme e colori :possono essere allungate , rotonde,  ovali mentre la colorazione varia dal viola scuro al nero al bianco …ma esistono anche melanzane Violette Gialle o Rosate.

Ortaggio originario dell’India dove cresceva spontaneamente già 4000 anni fa la melanzana è oggi un ortaggio molto diffuso in Italia …..prodotto tipicamente estivo è possibile trovarlo sui banchi dei supermercati tutto l’anno ma è meglio consumarle quando sono di stagione .Non vanno mangiate crude non solo perché il sapore non è gradevole ma anche perché contengono solanina una sostanza tossica che si perde durante la cottura.

Le melanzane assorbono in cottura molto olio attenzione quindi ai condimenti altrimenti si renderà questo ortaggio molto calorico. La melanzana cruda ha inoltre un sapore un po amaro…..  per togliere questo amaro prima di cucinarle vanno tagliate a fette e ricoperte di sale per circa una mezz’ora… l’acqua che la melanzana perderà porterà via anche questo sapore amaro.

Le melanzane si possono cucinare in molti modi: alla griglia, fritte, ripassate in padella, al forno oppure si può scegliere di utilizzarle per fare delle conserve (ottime le melanzane sott’olio) oppure delle gustose creme o salse con le quali condire pasta e risotto ma anche da spalmare sul pane come aperitivo.

Non si possono contare le ricette a base di melanzane chi più ne ha più ne metta tutte golose è veramente buone….. un grande classico sono le melanzane alla parmigiana ma anche la pasta alla norma e le cotolette di melanzane di cui io sono particolarmente ghiotta spazio quindi alla fantasia e buon appetito.

L’ORTAGGIO DEL MESE: IL RAVANELLO

Il ravanello un piccolo ortaggio che cresce sotto terra rosso all’esterno bianco all’interno con un sapore pungente e dalle numerose proprietà….. di esso possiamo consumare sia le radici che le foglie e vi assicuro che il pesto fatto con le foglie di ravanello è qualcosa di eccezionale .Ma scopriamo insieme questo bellissimo ortaggio……

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Ortaggio ipocalorico  ideale da consumare mentre si sta seguendo un regime dietetico, apporta pochissime calorie circa 16 per 100 g  , ricco di acqua( che ne rappresenta più del 90%  ) possiede un basso indice glicemico  ,discreta la quantità di fibre utili per favorire il senso di sazietà.

Tra i minerali presenti il più abbondante risulta essere il potassio …. nelle vitamine invece la più presente è la vitamina C insieme ai folati che sono delle pro vitamine , e alle vitamine del gruppo B in particolare B1 B2 B3 B5 e B6.  Abbondanti anche le fibre antiossidanti quali la luteina e zeaxantina

. Le proprietà del Ravanello sono perlopiù depurative ,  diuretiche è in grado di conciliare il sonno .Inoltre sono capaci di indurre il rilassamento dei muscoli agendo sul sistema nervoso.

La presenza di vitamina C aiuta a stimolare le difese immunitarie e a proteggere la gola dalle infezioni ed è anche un valido aiuto contro la  tosse .Aiuta Inoltre a combattere la congestione nasale e la febbre.

Per quanto riguarda le fibre risulta molto utile per favorire il transito intestinale e combattere la stitichezza riducendo anche il gonfiore e il dolore addominale. Le proprietà diuretiche di questo ortaggio favoriscono la corretta depurazione dell’organismo in particolare del fegato dei reni del pancreas e della vescica.

Come detto poc’anzi contengono due sostanze la luteina e la zeaxantina che sono due carotenoidi che svolgono un’azione antiossidante e che generalmente si trovano all’interno della retina dell’occhio e lo proteggono dalle radiazioni solari.

Nonostante le proprietà benefiche dei Ravanelli questi ultimi hanno anche degli effetti collaterali e delle controindicazioni alle quali bisogna porre attenzione…. bisogna infatti consumarne in modo limitato in quanto si può correre il rischio di irritare le pareti gastriche e intestinali: Nel primo caso possiamo andare incontro ad una gastrite mentre nel secondo caso si ottiene l’effetto contrario rispetto alle fibre :il consumo eccessivo di ravanelli infatti può portare a flatulenza e meteorismo . Il consumo è sconsigliato in caso di colite ,  colon irritabile , reflusso gastroesofageo e calcoli renali.

Perciò se soffrite di queste patologie consumate i ravanelli con molta moderazione.

Perciò possiamo riassumere le proprietà dei Ravanelli dicendo

1)  CONTRASTANO LA RITENZIONE IDRICA

Sono utili per la cellulite grazie al contenuto di potassio e all’elevata quantità di acqua il consumo di ravanelli è in grado di stimolare la diuresi evitando così l’accumulo di liquidi e quindi sono utili anche per chi soffre di cellulite.

2) ABASSANO LA PRESSIONE ARTERIOSA

Il potassio contenuto nei ravanelli è utile per contrastare la pressione alta in quanto favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso diminuisce allo stesso tempo la ritenzione idrica è la probabilità che si formi la cellulite.

3) POSSEGGGONO PROPRIETA’ DISINTOSSICANTI

Grazie alle fibre e alla grande quantità di acqua e alla presenza di zolfo il consumo di ravanelli aiuta a eliminare scorie e sostanze estranee dannose per l’organismo depurando soprattutto fegato e reni.

4) FAVORISCONO LA PERDITA DI PESO

Poiché contengono poche calorie che unite alla presenza di fibre e al basso indice glicemico rendono questi ortaggi utili nell’ambito di un regime dietetico ipocalorico.

5) PROPRIETA’ CALMANTI

I ravanelli Infatti calmano la tosse e rilassano il sistema nervoso. Nel caso di tosse è utile assumere un cucchiaio di succo puro di ravanello in cui tutti gli elementi nutritivi sono concentrati.

6)ANTIBATTERICA

Il ravanello ha funzione antibatterica .Alcune sostanze presenti nelle radici e nelle foglie sono in grado di bloccare la diffusione batterica… possiamo quindi affermare che presenta un’azione antisettica …consumatelo se avete il  raffreddore o l’influenza vi aiuterà a guarire

7)CONTRASTA L’AZIONE DEI RADICALI LIBERI

Grazie al contenuto di antiossidanti quali la vitamina C il betacarotene la luteina e la zeaxantina  ,i ravanelli vi proteggono dai danni ossidativi provocati dai radicali liberi aiutando a contrastare l’invecchiamento delle cellule.

8) HANNO PROPRIETA’ ANTI ELMINTI

I ravanelli infatti contrastano la formazione dei parassiti a livello intestinale …. essi una volta erano utilizzati per eliminare vari tipi di vermi presenti nell’intestino.

9) UTILI CONTRO IL PRURITO

I ravanelli sono in grado di lenire il prurito provocato dalla puntura degli insetti Per fare ciò bisogna usare il succo puro di ravanello ed applicarlo sulla parte interessata oppure mettere direttamente sopra la parte punta una fettina di ravanello.

Se non abbiamo la possibilità di coltivare i ravanelli e li dobbiamo comprare è preferibile sceglierli sodi e piccoli in quanto quelli grandi risulterebbero troppo legnosi e quindi duri da masticare. Fare attenzione anche al colore che deve essere deciso e non sbiadito , le foglie devono essere fresche e non ingiallite… li potete conservare in frigo anche per una settimana .L’importante è lavarli ed asciugarli bene e conservarli in un sacchetto di carta per alimenti.

Ottimi crudi a fettine nelle insalate le foglie si possono consumare in pinzimonio prima del pasto principale oppure ottimo ma veramente ottimo il pesto con foglie di ravanello di cui vi ho già postato ricetta l’anno scorso

Chi possiede l’estrattore può farne anche dei succhi cominciando con una piccola quantità in modo da conoscere il gusto e sperimentare nuove ricette. Si abbina bene a carote , mele  ,zenzero , foglie di cavoli , limoni o pere.

 

L’ORTAGGIO DEL MESE : LA BIETA

Se siete amanti della verdura sicuramente vi piace mangiare la bieta o bietola ….a questo ortaggio vengono riconosciute proprietà antianemiche ,  rinfrescanti ,  e diuretiche .Ma scopriamo la meglio

 

Esistono due tipologie di bietola che maggiormente si adoperano e si mangiano ossia la bieta da taglio ,  della quale si utilizzano principalmente le foglie larghe a cespo e con merlature marcate ,  e la bieta da Costa con foglie più grosse gambi bianchi e carnosi.

La bieta è un ortaggio che viene raccolto tutto l’anno tranne che nei mesi più freddi… il miglior  raccolto però sia  ha all’inizio dell’inverno e in primavera. È poco calorica  , 100 g di bietole contengono infatti circa 19 kcal.

Per quanto riguarda i valori nutrizionali le bietole contengono:

una buona quantità di acqua  e  sali minerali  (in particolare potassio e ferro la cui assimilazione nell’organismo è facilitata dalla presenza di vitamina C. ).

carotenoidi ,  sostanze vegetali tra cui la luteina ed il betacarotene che il nostro organismo trasforma in vitamina A  e che svolgono un’azione antiossidante.

clorofilla che è un pigmento vegetale che conferisce alle foglie delle bietole quel bel colore brillante ma che soprattutto viene trasformata durante la digestione in sostanze da l’importante funzione protettiva contro malattie tumorali . E’ricca di fibre soprattutto nei cambi carnosi.

contiene saponine sostanze vegetali che facilitano l’eliminazione dei grassi

acido folico importante per lo sviluppo di tutte le cellule e soprattutto per lo sviluppo del feto e per una buona crescita nell’infanzia

indoli ,  sostanze contenenti azoto la cui assunzione abituale sembra preservare dai tumori del seno e dell’utero.

PROPRIETA’ DELLA BIETOLA

La bietola è un tipo di ortaggio molto digeribile come abbiamo detto ricca di sali minerali e vitamine utili per la crescita dell’organismo.

Conosciamo allora tutte le proprietà che si attribuiscono a questo ortaggio.

Le bietole sono:

Rinfrescanti e diuretiche.

E’  indicata nei casi di cistite e di malattie renali in quanto facilita l’eliminazione delle sostanze tossiche e dei grassi in eccesso presenti nel nostro corpo; stimola la produzione dei succhi gastrici e della bile aiutando così la digestione.

Regolatrici dell’attività intestinale.

Le fibre contenute aiutano la motilità intestinale e quindi va bene consumata in caso di stitichezza.

Protettive nei confronti dello sviluppo delle malattie tumorali.

Anti anemiche per la presenza di acido folico e ferro.

Rafforzano le ossa per via del loro contenuto di calcio; infatti  chi non consuma latticini può orientarsi sulle bietole o su altre verdure di colore verde scuro per l’apporto di calcio in esse contenuto anche la presenza di magnesio e di vitamina K( che è  considerata utile per le ossa?

Utili per il cervello.

La vitamina K presente nelle bietole è considerata un aiuto per mantenere in salute anche il cervello. Infatti tale vitamina è considerata una sostanza importante per il corretto funzionamento sia del cervello che del sistema nervoso poiché è molto importante nello sviluppo della guaina mielinica che  è lo strato protettivo dei nervi

Importanti per favorire la crescita e la salute dei capelli .

Le bietole  contengono anche delle sostanze utili per mantenere i capelli in salute e contribuiscono alla produzione di sebo da parte dei follicoli .

Proteggono la vista.

Le bietole fanno bene alla vista grazie ad una sostanza chiamata luteina…. Secondo alcuni esperti l’assunzione di cibi contenenti luteina ,  fra cui le bietole appunto ,  aiuta a evitare o a rinviare l’insorgenza di malattie oculari legate all’avanzare dell’età

Con le bietole si può preparare un decotto che è particolarmente indicato nelle infiammazioni del sistema urinario  , nella stitichezza e anche per chi soffre di emorroidi procedere in questo modo: far cuocere 50 grammi di foglie in un litro d’acqua per circa 20 minuti poi filtrare bere 2 tazze al giorno di decotto fino alla scomparsa dei disturbi.

Con le foglie cotte in acqua ben strizzate e tritate finemente potete fare dei cataplasmi lenitivi e antinfiammatori da applicare su scottature brufoli ed ascessi

Per fare in modo che tutte le preziose sostanze nutritive contenute nella dieta non vadano perse in cottura i metodi più appropriati sono la cottura al vapore oppure la lessatura in pentola avendo l’accortezza di utilizzare il minor quantitativo di acqua possibile

Quando acquistate le biete per sapere se sono freschissime basta guardare il gambo che deve essere bianco e corposo e che le foglie non devono essere appassite.

Possiamo concludere dicendo che la bietola è uno degli ortaggi a foglia più salutari ,  tanto che negli ultimi anni è stata definita un cibo ,  una verdura ,  superfood cioè supernutriente questo grazie alla sua ricchezza di sali minerali e sostanze utili per il nostro organismo Infatti sono uno degli alimenti più ricchi di vitamina K e contengono anche vitamina C e vitamina A

Infine possiamo aggiungere che davvero innumerevoli sono gli usi che si possono fare in cucina con questo ortaggio dagli antipasti ai primi piatti, torte salate, strudel salati, contorni.

Grazie per avermi dedicato la vostra attenzione  e alla prossima rubrica.

ERBE AROMATICHE: IL BASILICO

Il basilico è una pianta aromatica conosciuta in tutta Italia …in alcuni paesi è nota con il nome di “erba di San Giuseppe”.  Forse, originario dell’India. Il “forse” è doveroso perché il suo impiego risale a più di 5.000 anni fa…….ricco di vitamina k e manganese , possiede importanti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.. È un’ottima fonte di rame e vitamina C, oltre che di calcio, ferro, acido folico e acidi grassi omega 3.

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Esistono infatti circa  una sessantina di varietà di basilico, leggermente diverse l’una dall’altra in aspetto e gusto.

Le quattro varietà mediterranee includono:

  • il basilico greco, dalle foglie piccole e un retrogusto piccante, molto adatto ai cibi freschi;
  • il basilico viola, dal colore scuro e un gusto delicato;
  • il basilico comune, con un profumo intenso e grandi foglie;
  • il basilico genovese, conosciuto in tutto il mondo come ingrediente principale del pesto.

Tra le varietà asiatiche troviamo:

  • il basilico limone, dalla foglia minuta e il gusto d’agrumi;
  • il basilico tailandese, dolce, intenso e dal sapore di liquirizia;
  • il basilico sacro, piccante e forte e stranamente migliore cotto piuttosto che crudo.

La cosa bella del basilico è che, sebbene si trovi di più nella bella stagione, se siamo un pochino attenti possiamo tenere in casa la nostra piantina di basilico fresco anche in inverno.Bastano pochi accorgimenti : metterlo davanti ad un balcone  luminoso e riparato da correnti mantenendo il terreno un pochino umido.

Esiste la possibilità di consumare anche il basilico essiccato  ( si trova facilmente nei supermercati) ma personalmente prediligo quello fresco anche perchè il gusto delle pietanze cambia notevolmente.

Nel basilico, e nelle sue belle foglie, sono inoltre presenti molti aminoacidi essenziali (le sostanze che nel nostro organismo si trasformano in proteine ma che devono esser assunte dall’esterno), tra cui il  triptofano , coinvolto nella produzione dell’”ormone della felicità”, ovvero la serotonina. Il mix unico di sostanze benefiche contenute nel basilico lo rende particolarmente utile nel trattamento di numerosi disturbi della sfera psichica e fisica  ecco una lista dei principali:

1)Raffreddore

2)Tosse con catarro

3)Dispepsia, digestione lenta, stitichezza

4)Inappetenza

5)Ansia e agitazione

6)Insonnia

Il basilico favorisce la digestione  il corretto funzionamento dello stomaco. Perché mantenga al meglio il proprio contenuto vitaminico, il consiglio è di consumare il basilico a crudo, come aggiunta alle insalate o nella preparazione del pesto.

La tradizione popolare lega il basilico a quei rimedi naturali in grado di rendere vivace la mente e di donare buonumore. Il segreto del potere benefico del basilico da questo punto di vista sarebbe soprattutto nel suo colore brillante e nel suo profumo. È inoltre considerato un tonico per il sistema nervoso e per la mente, in particolare in caso di stress, di stanchezza e di affaticamento.

Dal basilico si ricava l’olio essenziale. L’olio essenziale di basilico infatti è utile in caso di stress fisico ed emotivo. In aromaterapia viene utilizzato in caso di insonnia, di crampi allo stomaco e di cattiva digestione. Per calmare la tosse e il raffreddore sono utili i suffumigi con olio essenziale di basilico, che è indicato – diluito in un olio vegetale di base – anche per massaggi e frizioni muscolari.

 

Nella medicina cinese il basilico è usato per trattare le disfunzioni renali e i crampi allo stomaco
Nella medicina indiana, invece, il basilico è utilizzato per trattare una grande varietà di disturbi, quali anoressia, artrite reumatoide, dolore alle orecchie, affezioni cutanee, amonorrea , dismenorrea, stati febbrilie  e malaria
Il basilico è sfruttato anche nella medicina omeopatica, dove lo si può trovare sotto forma di granuli con indicazioni per il trattamento di disturbi ansiosi nausea e vomito, mal di movimento, spasmi intestinali, bronchite e tosse grassa .

Ovviamente non dovete pensare che il basilico possa in alcun modo sostituire una cura medica o guarirvi da solo e sopratutto non fate mai i dottori da soli …io vi do delle indicazioni sulle caratteristiche e proprietà della pianta , ma per l’assunzione di quest’ultima vi invito sempre , sopratutto per quanto riguarda dosaggio ed eventuali interazioni con altre sostanze, a rivolgervi a personale qualificato quali erboristi o dal vostro farmacista di fiducia.

Fermo restando che i rimedi naturali, se saputi gestire , restano un prezioso aiuto.

L’ORTAGGIO DEL MESE : L’AGLIO

L’aglio è una pianta che era conosciuta fin dall’antichita: Egizi, Greci, Romani , Cinesi, Indiani……ne sfruttavano le proprietà benefiche e terapeutiche.

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Addirittura Ippocrate (circa. 460-370 aC), considerato  come “il padre della medicina occidentale”, sfruttò i benefici dell’aglio prescrivendolo per una vasta gamma di condizioni e malattie: dai problemi respiratori, come antiparassitario, per migliorare la digestione e ridurre la fatica. Si fa menzione dell’aglio  in numerosi libri:dall’Odissea ai libri di medicina indiani , fino ad arrivare alla  Bibbia.

Numerose sono tutt’oggi le proprietà che si riconoscono all’aglio: l’aglio ha proprietà benefiche per tutto l’organismo ed agisce da “antibiotico naturale”, motivo per cui, anche se non è apprezzato da tutti, andrebbe invece consumato spesso, specialmente a crudo.

Il principio attivo che conferisce all’aglio le sue proprietà antibiotiche e antibatteriche è l’allicina. L ‘allicina è una sostanza che viene liberata quando l’aglio viene tagliato, spezzato o masticato, insieme al caratteristico odore pungente, forma di difesa della pianta nei confronti dei parassiti. Proprio  grazie a questa forma di difesa l’allicina conferisce all’alimento proprietà che aiutano a contrastare i batteri, soprattutto se consumato crudo.

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E’ un alleato  per  il nostro organismo in particolare quando autunno e inverno portano con sé i primi malanni.

Ma per quale motivo l’aglio e considerato  un antibiotico naturale?Vediamo insieme.

Aglio: proprietà nutrizionali

VITAMINA C: l’aglio è una buona fonte di questa vitamina, conosciuta anche come acido ascorbico. Si tratta di un potentissimo antiossidante naturale molto comune nella frutta e nella verdura. Favorisce la sintesi di proteine e ormoni, protegge dallo stress ossidativo, favorisce la normale funzione del sistema immunitario, contribuisce alla formazione di collagene, al metabolismo energetico, alla funzione del sistema nervoso, alla riduzione dell’affaticamento e all’aumento della biodisponibilità del ferro alimentare.

SELENIO: minerale fondamentale nella crescita corporea, con un ruolo importante nella fertilità. Agisce biologicamente in sinergia con la vitamina E e la sua carenza può generare patologie cardiache, muscolari, epatiche, sterilità e ritardo nella crescita.

VITAMINA B6: riduce il rischio di omocistinuria e anemia sideroblastica, inoltre è convolta nella sintesi di diversi neurotrasmettitori.

COMPOSTI DELLO ZOLFO : l’aglio deve le sue proprietà curative alla presenza di diversi composti fitochimici solforati, gli stessi che si ritrovano nella cipolla, nel porro, nello scalogno, nei broccoli e nei cavoli. La molecola contenente zolfo più attiva  nell’aglio è l’alliina e quando l’aglio fresco viene danneggiato (tagliandolo o schiacciandolo), l’alliina viene convertita in allicina grazie all’azione di un enzima, l’alliinasi. L’allicina è responsabile di gran parte l’odore pungente dell’aglio, un meccanismo di difesa sviluppato dalla pianta per proteggersi dai parassiti.

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Tra le numerose proprietà ascritte all’aglio c’è quella di donare alla pelle un aspetto sano e di favorire la crescita dei capelli; tale effetto è dovuto alla presenza dell’acido fitinico, che da un lato lega le sostanze minerali e dall’altro può essere trasformato in inositolo, una sostanza simile alle vitamine in grado di stimolare la crescita cellulare.
L’aglio contiene anche alcaloidi   che svolgono un’azione simile a quella dell’insulina, abbassando il livello di glicemia  nel sangue: per questa ragione l’aglio è considerato un valido supporto nelle terapie contro il diabete ed in altre malattie legate al metabolismo degli zuccheri.

L’aglio rafforza il sistema immunitario ed agisce come potente battericida su tutto l’organismo; è un potentissimo vermicida, un regolatore della pressione arteriosa  (agisce provocando vasodilatazione delle arteriole  e dei capillari ), riduce il rischio di sclerosi  delle arterie , previene l’aggregazione piastrinica (di conseguenza la formazione di trombi ), regolarizza il tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Una delle proprietà più importanti ed interessanti dell’aglio è quella riguardante la sua caratteristica funzione antibiotica : è infatti un valido antibiotico da utilizzare nei casi i cui la flora batterica intestinale  sia stata alterata da cure precedenti. A differenza degli antibiotici di sintesi, l’aglio – mentre si occupa dei batteri patogeni – non solo non attacca la flora batterica saprofita, ma ne favorisce addirittura il ripristino.
Questa pianta costituisce un ottimo rimedio contro meteorismo e crampi addominali, ed è utilissima anche in caso di diarrea acuta e cronica o feci muco -sanguinolente .
Studi clinici hanno riportato l’azione dell’aglio anche nei confronti dell’ Helycobacter pylori, il batterio in parte responsabile dell ‘ ulcera gastrica e dello sviluppo di forme tumorali allo stomaco
Un’altra proprietà dell’aglio è quella di proteggere dai pericolosi metalli pesanti , sostanze molto dannose che entrano nell’organismo attraverso smog, otturazioni dentali di vecchia concezione (es. al piombo ), frutta ed ortaggi contaminati,; gli organi maggiormente colpiti dai metalli pesanti sono i polmoni, i reni, il fegato ed il sistema nervoso, con effetti che vanno dal sintomo immediato sino a manifestazioni patologiche a distanza di diversi anni. In che modo agisce l’aglio in questo senso? Si comporta da chelante: in pratica, i composti solforati presenti tra le molecole dell’aglio si legano stabilmente alle molecole di mercurio, piombo e cadmio presenti nell’organismo, che in questo modo vengono eliminate con facilità.

Come abbiamo visto l’aglio possiede molte proprietà curative, tuttavia c’è da tener presente un’accortezza: se si desidera utilizzare l’aglio come antibiotico bisogna considerare il fatto che questo perde molte delle sue proprietà durante la cottura, quindi occorrerebbe evitare di sottoporlo a temperature troppo elevate e/o a cotture prolungate.

Sperando di avervi fatto cosa gradita educendovi in forma sommaria sull’aglio per concludere vorrei darvi un consiglio….se decidete di assumere le erbe , gli ortaggi, le erbe aromatiche per favorire la vostra salute , chiedete sempre in farmacia o in un a erboristeria di fiducia.Questo perchè è difficile sapere sempre come questi rimedi naturali vadano assunti senza provocare spiacevoli sorprese.Non vi è dubbio sul fatto che siano molto efficaci , ma solo se assunti nelle dovute dosi

 

 

 

IL FRUTTO DEL MESE : L’ANANAS

Un po di tempo fa abbiamo visto come pelare e tagliare un ananas…..vediamo ora insieme di sapere qualche cosa in più su questo frutto

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Le proprietà dell’ananas sono tante…..tutti conosciamo  i suoi benefici contro la cellulite, ritenzione idrica e i suoi effetti digestivi. L’ananas è un frutto dal sapore dolce , poco calorico(100 gr di ananas apportano circa 42 calorie), risulta quindi adatto alle diete ipocaloriche.

L’ananas è  ricco di acqua ;contiene anche una discreta quantità  di carboidrati sotto forma di zuccheri e in particolare di glucosio, fruttosio e saccarosio, povera di fibre.

Contiene inoltre altri micronutrienti fondamentali: è una discreta fonte di vitamina C (il consumo di 100 gr di ananas apporta circa il 20% della quantità di vitamina c raccomandata giornalmente), di potassio e di magnesio. La sostanza importante però,  che l’ananas contiene e che è molto aprezzata in campo medico,  è la bromelina , un insieme di enzimi dalle potenti proprietà digestive.

Ecco di seguito elencate le proprietà che sono contenute nell’ananas

Magnesio: l’ananas è ricca di questo minerale dalle molteplici proprietà e fondamentale per il benessere del sistema nervoso, per la costruzione dello scheletro e per il metabolismo dei grassi

Vitamina C: con la sua funzione antiossidante, è fondamentale per il nostro sistema immunitario, inoltre è coinvolta nella sintesi del collagene ed è importante per l’assimilazione del ferro da parte dei globuli rossi

Potassio: minerale implicato in diversi processi fisiologici come la contrazione muscolare, il mantenimento di un corretto equilibrio idro-salino e la regolazione della pressione arteriosa.

Ananas: benefici per la salute.

I componenti presenti, in particolare la bromelina, conferiscono all’ananas numerose proprietà terapeutiche. Questa sostanza trova applicazione in campo alimentare, in campo medico e in ambito cosmetico. In campo alimentare conosciamo le innumerevoli usi che si possono fare con questo frutto: dai dolci , ai gelati, agli abbinamenti con la carne e persino la pizza!!

In ambito cosmetico l’ananas viene utilizzata da diversi anni per ammorbidire la pelle e per la produzione di alcuni detergenti.

In ambito medico e farmaceutico, numerosissime sono le proprietà dell’ananas, la maggior parte delle quali sono attribuite proprio alla presenza di bromelina.

Vediamo ora insieme dove il frutto dell’ananas può esserci utile

1) Patologie tumorali .Nonostante il meccanismo d’azione della bromelina sulla patologia tumorale non sia ancora del tutto chiara, da alcuni studi sembra che questa sostanza agisca a livello sistemico e possa modificare alcuni meccanismi alla base delle patologia. Fu utilizzata per la prima volta con risultati positivi nel trattamento delle patologie tumorali nel 1972, sia da sola, sia in combinazione con trattamenti chemioterapici.

✓2)Sostiene il sistema immunitario Le proteasi presenti nella bromelina sono in grado di modulare il sistema immunitario in diversi modi e questa capacità permette alla bromelina di indurre anche un effetto anti-infiammatorio, come valutato in differenti studi clinici.

3) Ananas contro cellulite e ritenzione idrica .L’ananas offre benefici in caso di cellulite e ritenzione idrica. In ambito erboristico, si possono trovare diversi prodotti a base di gambo d’ananas che, oltre a contenere bromelina, differentemente dal frutto, risulta ricco di fibre. Questi prodotti sono utili per favorire sia la digestione, sia il drenaggio dei liquidi in caso di cellulite. In particolare, anche in questo caso, i benefici dell’ananas sono conferiti dalla presenza di bromelina che possiede proprietà anti-infiammatorie e risulta in grado di prevenire la formazione di edemi e diminuire quelli già esistenti.

4) Proprietà antinfiammatorie .L’ananas gode di buone proprietà antinfiammatorie. In particolare esercita il suo effetto anti-infiammatorio inibendo la produzione di bradichinina, una sostanza normalmente prodotta a seguito di processi infiammatori, molto spesso causati da traumi fisici.  Grazie alla sua capacità anti-infiammatoria, l’ananas può anche essere suggerita in caso di artrite reumatoide, sindrome dell’intestino irritabile e prostatite

5)Trattamento dell’asma. Le proprietà anti-infiammatorie dell’ananas, la rendono efficace anche nel trattamento dell’asma, una patologia infiammatoria cronica.

6)Trattamento delle ferite e delle ustioni La bromelina viene spesso utilizzata a livello topico per migliorare le guarigione delle ferite da arma da fuoco o dovute a bruciature e ustioni.

7)Proprietà digestive dell’ananas L’ananas è ricca di enzimi digestivi e in particolare di proteasi, utili per la digestione delle proteine. Questi enzimi, a differenza delle proteasi pancreatiche, agiscono a un range di pH molto ampio e sono quindi attive sia nello stomaco, sia nell’intestino. Possono essere, quindi, utilizzati in caso di deficienze enzimatiche per facilitare la digestione.

ANANAS COME SCEGLIERLA ALL’ACQUISTO

Le cose principali da considerare  quando andiamo a comperare un anans sono: l’odore e il colore della buccia. Per quanto riguarda l’odore, deve essere dolce e intenso; per quanto riguarda il colore vi consigliamo di scegliere un frutto dalla buccia giallo-arancione. Frutti con una buccia verde risulteranno essere troppo acerbi e quelli con una buccia marrone troppo maturi

ANANAS CONTROINDICAZIONI

Vediamo ora le controindicazioni dell’ananas. Coloro che soffrono di ulcera peptica dovrebbero limitare o evitare il consumo di questo frutto. Inoltre, anche coloro che utilizzano farmaci devono avere un’attenzione in più poiché l’ananas interagisce con diversi farmaci come alcuni chemioterapici. Anche  le donne in gravidanza o in allattamento devono prestare attenzione al consumo di ananas: consultare sempre il proprio medico di fiducia prima di utilizzare prodotti a base di bromelina.

 

L’ORTAGGIO DEL MESE : LA TOPINAMBUR

Diversi sono i nomi con cui questo tipo di ” patata” viene chiamato:“Patata del Canada”, “tartufo di canna” “pera di terra” e ancora “rapa tedesca” o “carciofo di Gerusalemme”.

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Molto ricco in sali minerali e vitamina C (e povero invece di calorie), al topinambur  sono riconosciute proprietà diuretiche con doti benefiche (per i diabetici in particolare) per abbassare la glicemia. 

Contrariamente alla patata non contiene amidi.Esistono due varietà di topinambur, la bianca precoce che è disponibile già da fine agosto e la violacea, che si trova in commercio in autunno-inverno.

Ha un buon contenuto di potassio e ferro e contiene sia fibra solubile, che permette la riduzione dei livelli di colesterolo e glucosio nel sangue, sia fibra insolubile che invece è utile in caso di stipsi per accelerare il transito intestinale, favorendo un’azione di pulizia dell’intestino. Queste proprietà fanno del topinambur un alimento ideale per chi vuole tenere sotto controllo il peso corporeo.

PROPRIETA’ DEL TOPINAMBUR

Nella topinambur sono presenti molte sostanze nutritive, soprattutto ferro e potassio, fibra, in particolare inulina. Vediamo le caratteristiche di queste sostanze.

Inulina: è una fibra solubile che non viene digerita ma che svolge diverse funzioni. Essa infatti aumenta il senso di sazietà e la motilità intestinale, abbassa la glicemia, riduce i gas intestinali, favorisce la crescita di batteri buoni nel colon, riduce i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e di trigliceridi.

Ferro: è un elemento che entra a far parte dell’emoglobina, una proteina che ha la funzione di trasportare ossigeno ai tessuti. Stimola il funzionamento di diversi organi quali intestino, fegato e milza ed è importante per il sistema cerebrale. Un carenza di ferro può portare a stanchezza, depressione e anemia.

Potassio: ha proprietà vasodilatatrici per cui equilibra il flusso sanguigno e di conseguenza la pressione arteriosa, e regola anche il battito cardiaco.

Tutte queste proprietà nutrizionali di questa pianta se assunta si riversano sotto forma di beneficio per nostra salute….vediamo come!

✓ Riduce colesterolo cattivo, trigliceridi e zuccheri L’inulina contenuta nel topinambur ha la capacità di limitare l’assorbimento da parte dell’intestino di colesterolo, trigliceridi e zuccheri. Grazie a questa proprietà, il topinambur può essere utilizzato efficacemente da soggetti con iperlipidemie e diabetici, evitando i picchi glicemici post-prandiali.

✓ Equilibra la pressione sanguigna Grazie all’elevata presenza di potassio, presente in quantità superiore rispetto alla banana, il consumo di topinambur è in grado di abbassare la pressione arteriosa.

✓ Il topinambur ha un elevato potere saziante L’inulina contenuta nel topinambur a contatto con l’acqua vi si lega e si gonfia, conferendo un effetto saziante e riducendo in questo modo l’appetito. Per questo motivo, è un alimento particolarmente indicato durante le diete dimagranti. Il consiglio è quindi quello di bere acqua quando mangiate il topinambur.

✓ Riequilibra la flora batterica intestinale Sempre l’inulina, sostanza presente nel topinambur che abbiamo già incontrato più volte, favorisce lo sviluppo nell’intestino di batteri buoni svolgendo quindi un’azione immunostimolante.

✓ È digestivo Il topinambur possiede una sostanza leggermente amara che stimola la secrezione di succhi gastrici per cui facilita la digestione.

✓ Indicato in gravidanza Sembrerebbe infatti che il consumo di topinambur sia capace di aumentare la produzione di latte materno, grazie alle proprietà galattogene delle radici, rendendolo un alimento prezioso durante la gravidanza e l’allattamento.

✓ Combatte la stitichezza Grazie alla presenza di fibre, il topinambur è utile in caso di stitichezza e di gas intestinali, che aiuta ad espellere. È quindi efficace per ripulire l’intestino da scorie e tossine accumulate.

✓ Il topinambur è diuretico La presenza di potassio rende il topinambur un alimento adatto per combattere la ritenzione idrica e la cellulite.

✓ Combatte l’anemia Grazie alla presenza di ferro, il consumo di topinambur, aiuta a combattere l’anemia, soprattutto se abbinato ad alimenti ricchi di vitamina C per aumentare l’assorbimento di ferro.

Il consumo di topinambur non comporta particolari controindicazioni o effetti collaterali. Tuttavia, è importante non eccedere nelle dosi giornaliere perchè l’organismo potrebbe non riuscire a smaltire l’inulina contenuta nel topinambur. Un consumo di elevate quantità di topinambur può provocare un eccesso di aria intestinale, diarrea e mal di pancia. La quantità giornaliera consigliata per una persona adulta è di 200 grammi, dose che andrà ridotta in caso di bambini e adolescenti. È vietata l’assunzione in caso di allergia alle piante appartenenti alla famiglia delle Compositae.

In cucina con la topinambur si possono realizzare delle ricette interessanti: dal risotto alla frittata, in insalata con delle carote e magari anche il sedano rapa…..e poi spazio alla fantasia.

 

 

COME PULIRE E TAGLIARE UN ANANAS

Se non avete a disposizione l’apposito attrezzo per tagliare l’ananas  o volete imparare a farlo a mano seguite questi semplici passi e vedrete che otterrete senza fatica un capolavoro!!

 

  1. TAGLIARE LA PARTE SUPERIORE

Tagliate con un coltello affilato la parte superiore dell’ananas che può può essere al gusto piuttosto legnosa e fibrosa. Siate generosi con il taglio, senza paura di sprecare polpa preziosa.

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2) TAGLIARE LA PARTE INFERIORE

In egual maniera tagliate la parte inferiore del frutto

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3) TAGLIARE LA BUCCIA ESTERNA

Posizionate l’ananas in piedi e tagliate la buccia esterna, passando il coltello dall’alto verso il basso  ed impugnando bene il frutto. Togliete tanta buccia quanto basta, in modo che rimanga solo la polpa.

Togliere parte esteriore

4) INDIVIDUARE LE LINEE DEGLI ” OCCHI”

Incidere linee diagonali

Una volta che avete rimosso la buccia esterna , dovreste essere in grado di identificare una serie di linee diagonali parallele che collegano tutti gli “occhi” del frutto, ossia quei puntini marroni che vi restano dopo che avete tolto la buccia. Incidete lungo queste linee con un’incisione quasi ” diagonale” in modo che il taglio del coltello si vada a posizionare sotto questo piccoli “occhi”. Non tagliare troppo in profondità e non cercate di tagliarne troppe alla volta.

Adesso tagliate lungo la diagonale opposta, eliminando “gli occhi” in una singola fetta.

Linee diagonali

Ananas pronto!!