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PIANTE AROMATICHE: L’ACETOSELLA

E’ una pianta erbacea che cresce in modo spontaneo negli habitat montani e submontani, boschivi ed in zone umide.

Pur essendo molto diffusa non è molto facile da riconoscere perché tende a confondersi con il comune trifoglio; le proprietà della acetosella sono molte, ed è ottima anche in cucina, assaggiando le foglie, si può riconoscere il suo tipico sapore aspro ed acidulo.

 

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Le proprietà e gli utilizzi dell’acetosella  sono noti dall’antichità, ma tutti sanno che è sconsigliata a chi soffre di gotta, reumatismi, artriti, disturbi ai reni e alla vescica. Bene tenerlo presente visto che di acetosella si fa un buon utilizzo in cucina essendo un’erba dal sapore molto particolare e ricercatissima dai gastronomi.


E’ originaria del nord-est Europeo e dell’America del nord, nel nostro paese è diffusa soprattutto al nord da zone collinari a quelle montane fino ai 1800-2000 metri……

E’ chiamata con diversi altri nomi tra cui:

  • Agretta
  • Erba brusca
  • Lambrusca
  • Pane degli angeli
  • Trifoglio acetoso

…..ha un sapore acidulo al palato che la contraddistingue da migliaia di altre erbe. Tale sapore dipende dal contenuto di acido ossalico, che se da una parte rende l’acetosella ottima per insaporire le pietanze, dall’altra ne sconsiglia l’uso nei casi che dicevamo prima.

LA STORIA DELL’ACETOSELLA

Grazie alla presenza dell’acido ossalico, in passato l’utilizzo dell’acetosella era relativo all’igiene domestica, trovando applicazione nella lucidatura degli oggetti in rame, come smacchiatore per gli indumenti con tracce di inchiostro o di ruggine e come fissante per i colori; in cucina, inoltre, tendeva ad essere usato in sostituzione del limone. I contadini, inoltre, attribuivano alla pianta la capacità di preannunciare le condizioni meteorologiche in base alla chiusura della foglie di sera così come all’arrivo di pioggia o forte vento.

PROPRIETA’

Le proprietà dell’acetosella possono essere un toccasana contro le disfunzioni dell’apparato digestivo, i disturbi dello stomaco e dell’intestino, le emorroidi, le ulcere della bocca e del retrobocca, l’inappetenza, gli stati di prostrazione e le febbri. Radici e i semi sono particolarmente indicati contro le diarree, i dolori addominali, le coliche e le dissenterie. In uso esterno, come decotto o trasformata in pomata, l’acetosella è ottima nella cura di alcune malattie della pelle quali l’acne e le dermatiti squamose.

Febbre

Un decotto preparato con le foglie si usa per il trattamento della febbre.

Emorragie

Il succo delle sue foglie è indicato per il trattamento delle ferite e per contrastare le emorragie, viene anche utilizzato per fare gargarismi benefici nei confronti delle ulcere alla bocca.

Antinfiammatoria

Per uso esterno si possono utilizzare delle bende imbevute di succo da applicare su parti del corpo gonfie ed infiammate.

Purifica il Sangue

vecchi erboristi hanno da sempre sostenuto che l’acetosella ha spiccate proprietà utili a purificare il sangue.

Apparato Digerente

Decotti e tisane si possono utilizzare per il trattamento dei disturbi legati all’apparato digerente.

Altre Proprietà

Ha proprietà diuretiche, espettoranti, stimola l’appetito, le sue foglie fresche se masticate disinfettano i denti.

Controindicazioni

A causa del contenuto di acido ossalico la sua assunzione deve sempre essere moderata e va evitata da chi soffre di gotta, gastrite e calcoli renali. In caso si intendesse consumare questa pianta, sempre meglio consultare prima un medico.

Acetosella: utilizzi in cucina

L’acetosella rientra tra le erbe eduli o mangerecce. Per le insalate sono preferibili le foglioline più giovani e tenere, che con il loro sapore acidulo e penetrante  possono anche sostituire l’aceto. Per la preparazione di una simil-limonata si procede semplicemente a bollire le foglie in acqua per circa 5 minuti (le foglie vanno aggiunte all’acqua già bollente); una volta raffreddato l’infuso lo si può addolcire con zucchero o miele.

Le foglioline dell’acetosella si possono anche essiccare, ma per gustare a pieno il sapore è consigliabile consumarle fresche. È possibile coltivarla in giardino o in balcone in modo da averla sempre a disposizione, avendo cura di annaffiarla spesso.
Curiosità
L’acetosella è ricca di acido ossalico, che in dosi massicce risulta tossico,: va quindi consumata con parsimonia.
L’acetosella è usata anche come pianta ornamentale nei giardini per i suoi delicati fiori di colore rosa.

ERBE AROMATICHE: IL BASILICO

Il basilico è una pianta aromatica conosciuta in tutta Italia …in alcuni paesi è nota con il nome di “erba di San Giuseppe”.  Forse, originario dell’India. Il “forse” è doveroso perché il suo impiego risale a più di 5.000 anni fa…….ricco di vitamina k e manganese , possiede importanti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.. È un’ottima fonte di rame e vitamina C, oltre che di calcio, ferro, acido folico e acidi grassi omega 3.

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Esistono infatti circa  una sessantina di varietà di basilico, leggermente diverse l’una dall’altra in aspetto e gusto.

Le quattro varietà mediterranee includono:

  • il basilico greco, dalle foglie piccole e un retrogusto piccante, molto adatto ai cibi freschi;
  • il basilico viola, dal colore scuro e un gusto delicato;
  • il basilico comune, con un profumo intenso e grandi foglie;
  • il basilico genovese, conosciuto in tutto il mondo come ingrediente principale del pesto.

Tra le varietà asiatiche troviamo:

  • il basilico limone, dalla foglia minuta e il gusto d’agrumi;
  • il basilico tailandese, dolce, intenso e dal sapore di liquirizia;
  • il basilico sacro, piccante e forte e stranamente migliore cotto piuttosto che crudo.

La cosa bella del basilico è che, sebbene si trovi di più nella bella stagione, se siamo un pochino attenti possiamo tenere in casa la nostra piantina di basilico fresco anche in inverno.Bastano pochi accorgimenti : metterlo davanti ad un balcone  luminoso e riparato da correnti mantenendo il terreno un pochino umido.

Esiste la possibilità di consumare anche il basilico essiccato  ( si trova facilmente nei supermercati) ma personalmente prediligo quello fresco anche perchè il gusto delle pietanze cambia notevolmente.

Nel basilico, e nelle sue belle foglie, sono inoltre presenti molti aminoacidi essenziali (le sostanze che nel nostro organismo si trasformano in proteine ma che devono esser assunte dall’esterno), tra cui il  triptofano , coinvolto nella produzione dell’”ormone della felicità”, ovvero la serotonina. Il mix unico di sostanze benefiche contenute nel basilico lo rende particolarmente utile nel trattamento di numerosi disturbi della sfera psichica e fisica  ecco una lista dei principali:

1)Raffreddore

2)Tosse con catarro

3)Dispepsia, digestione lenta, stitichezza

4)Inappetenza

5)Ansia e agitazione

6)Insonnia

Il basilico favorisce la digestione  il corretto funzionamento dello stomaco. Perché mantenga al meglio il proprio contenuto vitaminico, il consiglio è di consumare il basilico a crudo, come aggiunta alle insalate o nella preparazione del pesto.

La tradizione popolare lega il basilico a quei rimedi naturali in grado di rendere vivace la mente e di donare buonumore. Il segreto del potere benefico del basilico da questo punto di vista sarebbe soprattutto nel suo colore brillante e nel suo profumo. È inoltre considerato un tonico per il sistema nervoso e per la mente, in particolare in caso di stress, di stanchezza e di affaticamento.

Dal basilico si ricava l’olio essenziale. L’olio essenziale di basilico infatti è utile in caso di stress fisico ed emotivo. In aromaterapia viene utilizzato in caso di insonnia, di crampi allo stomaco e di cattiva digestione. Per calmare la tosse e il raffreddore sono utili i suffumigi con olio essenziale di basilico, che è indicato – diluito in un olio vegetale di base – anche per massaggi e frizioni muscolari.

 

Nella medicina cinese il basilico è usato per trattare le disfunzioni renali e i crampi allo stomaco
Nella medicina indiana, invece, il basilico è utilizzato per trattare una grande varietà di disturbi, quali anoressia, artrite reumatoide, dolore alle orecchie, affezioni cutanee, amonorrea , dismenorrea, stati febbrilie  e malaria
Il basilico è sfruttato anche nella medicina omeopatica, dove lo si può trovare sotto forma di granuli con indicazioni per il trattamento di disturbi ansiosi nausea e vomito, mal di movimento, spasmi intestinali, bronchite e tosse grassa .

Ovviamente non dovete pensare che il basilico possa in alcun modo sostituire una cura medica o guarirvi da solo e sopratutto non fate mai i dottori da soli …io vi do delle indicazioni sulle caratteristiche e proprietà della pianta , ma per l’assunzione di quest’ultima vi invito sempre , sopratutto per quanto riguarda dosaggio ed eventuali interazioni con altre sostanze, a rivolgervi a personale qualificato quali erboristi o dal vostro farmacista di fiducia.

Fermo restando che i rimedi naturali, se saputi gestire , restano un prezioso aiuto.