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I WURSTEL

Chi di noi non ha mai mangiato volentieri un buon wurstel….. il wurstel è un alimento insaccato a base di carne molto consumato nel centro Europa…. quella che in Italia si definisce salsiccia  in Europa equivale al wurstel tant’è che la traduzione letteraria del termine wurstel significa proprio salsicciotto.

Il wurstel nasce tra l’Austria , la Germania e la Svizzera ed è un alimento tipico anche  nella regione del Trentino Alto Adige.

Ha riscosso particolare successo anche tra le popolazioni d’oltreoceano  ( vedete per esempio in America l’ Hot Dog.)

Come dicevamo prima il wurstel è un insaccato ottenuto dalla macinatura di carne avicola e suina…. in base alla ricetta  , con cui sono realizzati, i wurstel possono differire tra loro : ne esistono di sola carne suina,  di carne di pollo e tacchino,  di carne di pollo e maiale eccetera eccetera.

Ovviamente tutti sappiamo che il contenuto del wurstel a livello qualitativo non è una cosa proprio eccellente,  ma consumati di tanto in tanto si mangiano volentieri. Non esiste una frequenza di consumo consigliata per il wurstel proprio tenendo conto di ciò che contengono. Si tratta infatti di alimenti eccessivamente grassi e ricchi di colesterolo non che carichi di sodio e quindi responsabili dell’ aumento dell’ ipertensione arteriosa,  e fosforo responsabile della riduzione di assorbimento di ferro e calcio nell’intestino. La qualità dei lipidi contenuta nei wurstel  differisce leggermente tra i wurstel di maiale e quelli di pollo e tacchino , ma in ogni caso si tratta comunque di carne grassa ed insaccata .L’apporto di calcio e maggiore rispetto agli altri prodotti a base di carne grazie alla presenza di ossa animali macinate,   la presenza di ferro rientra nella media. In definitiva si consiglia di mangiare i wurstel con moderazione e soprattutto se possibile cercare di consumare quelli ottenuti per lavorazione tradizionale e non quelli ottenuti per separazione meccanica.

In Italia purtroppo il mercato è saturo del secondo tipo menzionato ( ossia  quelli prodotti per separazione meccanica) ma le persone più esperte ed abituate a leggere l’etichetta dei prodotti, con un po di pazienza troveranno anche wurstel ottenuti per lavorazione tradizionale.

Per concludere direi …..BUON APPETITO

ARISTA DI MAIALE AL LATTE

Questo secondo piatto è a dire poco ottimo e molto semplice da preparare.

Ingredienti per circa 6 persone: un pezzo di arista ( va bene anche la lonza) , olio evo, trito misto di sale, pepe, aglio, salvia e rosmarino, latte intero q.b., 1 spicchio d’aglio.

Spargere su un tagliere il trito e rotolarci sopra la carne in modo da coprire uniformemente tutta la superficie ( attenzione con il sala non esagerate perchè altrimenti anche il latte assorbirà molto il sala ed il risultato sarà anche un condimento molto saporito). In una pentola con i bordi alti versare 4 o 5 cucchiai d’olio, mettere l’aglio intero (schiacciato con il palmo della mano) e far rosolare l’arista da tutti i lati. Aggiungere il latte fino quasi a coprire la carne, mettere il tappo alla pentola e cuocere dolcemente fino a quando il latte sarà diventato una crema, circa 40/50 minuti girando di tanto in tanto.

Una volta cotta togliete la carne dalla pentola e lasciatela raffreddare; una volta fredda potrete tagliare perfettamente la carne a fette non troppo grosse e rimetterla a scaldare nel suo sughetto.

Servire le fette di arista con il sugo al latte.

BUON APPETITO

ZAMPONE O COTECHINO? DIFFERENZE E CARATTERISTICHE

Uno degli alimenti che sicuramente non manca durante le festività Natalizie, ma anche poi nei mesi invernali, è proprio lo zampone di maiale ed anche il cotechino ( muset par furlan ) che non sono proprio la stessa cosa……simili ma non uguali.Vediamo insieme le caratteristiche di ognuno

Risultati immagini per zampone e cotechino differenze

Zampone di maiale: è formato da un miscuglio di grasso, carne e cotenna di maiale tritati  , che vengono poi racchiusi all’interno di un involucro ossia la zampa anteriore del maiale …da qui il nome di zampone. Il procedimento richiede cura e meticolosità, dato che la pulizia deve essere approfondita al 100%: del resto sempre di zampa si tratta. L’arto va sventrato completamente, fatta eccezione per la cotenna, le unghie e le dita; e non va confuso con lo zampetto, che riguarda sempre l’arto del maiale, ma pulito e cucinato fresco, come se fosse un qualsiasi altro pezzo dell’animale. Il zampone   è un po’ più consistente in termini calorici, perché in fase di cottura la cotenna della zampa rilascia il grasso.

Il zampone è un prodotto a marchio IGP della provincia di Modena ma lo possiamo ormai trovare nei negozi di alimentari un po ovunque in Italia.

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Il cotechino è si un fac simile del zampone perchè anche in questo caso si parla di un ripieno a base di carne e cotenna macinati e sapientemente speziati ma in questo caso l’involucro finale è costituito da un budello che rende il cotechino molto più ” scioglievole” in bocca .Il ripieno è  macinato un po più finemente rispetto allo zampone ….possiamo definire il cotechino la versione aggentilita dello zampone.Anche in questo caso si tratta di un prodotto a marchio IGP ma della regione Friuli Venezia Giulia.

Una piccola curiosità : sembra che il cotechino vanti una storia ben più lunga, tanto da essere considerato da molti l’antesignano dei salumi moderni. Si narra infatti che lo zampone sia un cotechino sbagliato improvvisato a Mirandola durante l’assedio papale.  Si sa, la necessità aguzza l’ingegno, così, per centellinare ogni tipo di provvista, maiale in primis, il cuoco di Pico della Mirandola, uomo semplice ma furbo, inventò il cotechino conservato all’interno della zampa. Un lieto fine gastronomico che rende felici gli italiani da generazioni.

Sperando di avervi fatto cosa gradita e di esservi stata di aiuto vi auguro   BUON APPETITO